Guardia Sanframondi, il centro storico riparte dal progetto ‘Case a 1 euro’

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Il Comune punta a recuperare immobili inutilizzati e a valorizzare il cuore antico del paese

Il Comune di Guardia Sanframondi ha ufficialmente avviato l’iniziativa “Case a 1 euro”, un progetto pensato per affrontare il degrado e lo spopolamento del centro storico attraverso la cessione agevolata di immobili privati inutilizzati o in cattive condizioni. La misura, contenuta in un regolamento approvato dal Consiglio Comunale, offre una possibilità concreta di recupero del patrimonio edilizio esistente, coinvolgendo proprietari e nuovi investitori nel rilancio della parte antica del paese.

I proprietari degli immobili che decidono di aderire devono presentare una manifestazione di interesse, garantendo la piena proprietà e l’assenza di vincoli legali o fiscali, e impegnandosi a cedere l’edificio al prezzo simbolico di un euro. Sarà inoltre loro responsabilità regolarizzare pratiche come successioni ereditarie e documentazione catastale, oltre a predisporre il fascicolo storico dell’immobile.

Chi acquista, sia italiano che straniero, dovrà farsi carico delle spese notarili e fiscali e presentare un progetto di recupero da realizzare entro i tempi stabiliti dal bando, supportato da una fideiussione che garantisca l’effettiva esecuzione dei lavori. Il Comune, da parte sua, si impegna a coordinare la pubblicazione di bandi periodici e a valorizzare l’offerta attraverso una “vetrina delle case a 1 euro” sul sito istituzionale.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è migliorare il decoro urbano e rivitalizzare il centro storico come luogo di vita quotidiana, di cultura e di attività, contrastando l’abbandono e favorendo lo sviluppo economico e sociale della comunità. La speranza è che il recupero degli immobili dismessi contribuisca non solo a riportare residenze nel cuore del paese, ma anche ad attrarre nuove forme di attività turistiche, ricettive e artigianali, generando un indotto positivo per l’intero territorio.

Misure analoghe in altri comuni italiani hanno dimostrato come progetti di questo tipo possano diventare leve per la preservazione del patrimonio storico e per la rigenerazione di borghi e centri storici, valorizzando risorse immobiliari spesso dimenticate e allo stesso tempo incentivando nuove presenze e investimenti.