Guardia Sanframondi, il teatro popolare anima Piazza Fabio Golino con “’A Tavernara e Porta Capuana”

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Domenica 26 luglio il centro storico si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per la commedia di Antonello Aprea

Guardia Sanframondi si prepara ad accogliere una serata dedicata al teatro popolare e alla valorizzazione del proprio patrimonio storico. Domenica 26 luglio, con inizio alle 20.30, piazza Fabio Golino farà da cornice alla rappresentazione di “’A Tavernara e Porta Capuana“, commedia in due atti scritta da Antonello Aprea e portata in scena dall’Associazione Culturale Teatro di Donna Peppa.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione La Wardia Bbella, punta a coniugare spettacolo e promozione del territorio, trasformando uno degli scorci più suggestivi del borgo in un palcoscenico naturale.Le architetture storiche e l’atmosfera del centro antico diventeranno infatti parte integrante della rappresentazione, offrendo al pubblico un’esperienza in cui il fascino del luogo si intreccia con la tradizione del teatro popolare napoletano.

Ambientata nella Napoli del Settecento, la commedia ruota attorno alla figura di Porzia, la Tavernara, protagonista di una vicenda scandita da amori contrastati, matrimoni combinati, gelosie, equivoci e personaggi dal forte carattere popolare. Accanto a lei si muove un ricco cast di figure, tra cui il tirchio Cuosemo, il furbo Capasecca, la fattucchiera Lunella, Cleonice, Mbruoso con la figlia Rita, i giovani Annella e Meniello, Cianno e le zie Bettina e Carmelina della Rocca di Valle Pilosa, che con il loro dialetto e la loro spontaneità regalano alcuni dei momenti più divertenti dello spettacolo.

Comicità, tradizione e sentimento si fondono in un’opera che rende omaggio alla grande tradizione teatrale partenopea attraverso dialoghi vivaci, ritmo serrato e situazioni esilaranti.
L’appuntamento rappresenta anche un’occasione per valorizzare il patrimonio identitario di Guardia Sanframondi, dimostrando come gli spazi del borgo possano diventare luoghi di cultura e partecipazione. L’ingresso è libero.