
La comunità si mobilita per aiutare la giovane a raggiungere Monterrey e affrontare un trattamento che potrebbe migliorare la sua qualità di vita
Una bambina piena di vita, con un sorriso capace di illuminare anche i momenti più difficili. Si chiama Filena Zanchelli, ha dodici anni, frequenta la seconda media e vive a Guardia Sanframondi. La sua quotidianità , però, è segnata da una sfida complessa: Filena è affetta da tetraparesi spastica, una forma grave di paralisi cerebrale che comporta rigidità e debolezza muscolare in tutti e quattro gli arti.
La tetraparesi spastica è una condizione neurologica causata da un danno cerebrale che può verificarsi prima, durante o subito dopo la nascita. Chi ne è affetto può presentare una forte spasticità muscolare, difficoltà motorie e problemi nel coordinamento dei movimenti. In molti casi la patologia comporta importanti limitazioni nella vita quotidiana e richiede terapie costanti, come fisioterapia intensiva, trattamenti farmacologici e l’utilizzo di ausili tecnologici. L’obiettivo dei percorsi terapeutici è soprattutto quello di migliorare la qualità della vita e favorire il maggior grado possibile di autonomia.
Per Filena e la sua famiglia la speranza arriva oggi da una strada nuova, ancora sperimentale, ma che rappresenta comunque una possibilità in più. I genitori hanno infatti deciso di tentare un percorso di cura presso il centro Neurocytonix di Monterrey, in Messico, dove è possibile accedere a protocolli di ricerca dedicati a diverse patologie neurologiche.
Il centro clinico messicano si occupa infatti dello sviluppo di protocolli sperimentali per condizioni neurologiche complesse, tra cui paralisi cerebrale, autismo, ictus, traumi cerebrali, demenza vascolare e alcune conseguenze neurologiche del Covid-19. Le persone interessate possono partecipare ai programmi di trattamento dopo una valutazione di idoneità . Tra le tecnologie utilizzate vi è il Cytotron, una terapia basata su campi elettromagnetici a risonanza quantistica che, secondo i protocolli sperimentali, avrebbe l’obiettivo di stimolare la rigenerazione cellulare e favorire la creazione di nuove connessioni neuronali.
È importante sottolineare che si tratta di una tecnologia ancora oggetto di studio, non riconosciuta come terapia standard e priva di solide evidenze scientifiche indipendenti. Tuttavia, per molte famiglie rappresenta una possibilità da tentare nella speranza di ottenere miglioramenti nella qualità della vita dei propri figli.
Per accedere al trattamento, Filena dovrà affrontare un lungo viaggio e un periodo di permanenza all’estero per seguire il ciclo terapeutico intensivo. Un percorso impegnativo anche dal punto di vista economico. Per questo la famiglia ha deciso di aprire una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe con l’obiettivo di raggiungere 75mila euro, cifra necessaria per coprire le spese legate al trattamento, al viaggio internazionale, al soggiorno in Messico e alle cure mediche e riabilitative previste durante il periodo di permanenza.
Da qui nasce l’iniziativa Insieme per Filena, un appello alla solidarietà affinché una comunità intera e chiunque lo voglia possano stringersi attorno a questa bambina e alla sua famiglia.
Filena ama l’iconico brano di Rino Gaetano, Ma il cielo è sempre più blu. Mai come ora, questo verso semplice suona pieno di speranza. Ed è proprio quella speranza che oggi la sua famiglia chiede di condividere.
Chiunque voglia contribuire può farlo partecipando alla raccolta fondi: CLICCA QUI PER LA RACCOLTA FONDIâ . Anche un piccolo contributo può fare la differenza. E quando non è possibile donare, condividere l’iniziativa può diventare comunque un gesto prezioso. Per Filena, per la sua famiglia, e per quella possibilità in più di guardare il futuro, e quel cielo sempre più blu, con maggiore fiducia
Giornalista
















