Sagra dello Stuppolo ‘Sagra di Qualità’, la Pro Loco dedica il riconoscimento a Maurizio

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Il riconoscimento nazionale dell’Unpli celebra l’eccellenza campana. La Pro Loco di San Salvatore al giovane chef scomparso: “Quel premio è anche tuo”

La Campania si conferma terra di tradizioni autentiche e qualità riconosciuta a livello nazionale. Tra le realtà premiate al Senato della Repubblica nell’ambito delle “Sagre ed Eventi di Qualità” promosse dall’Unpli, spicca San Salvatore Telesino con la sua storica Festa dello Struppolo, simbolo di identità, comunità e cultura gastronomica.

Un riconoscimento importante, che arriva al termine di un rigoroso percorso di valutazione basato su parametri organizzativi, sicurezza, sostenibilità, valorizzazione del territorio e qualità dell’offerta. Un risultato che premia anni di lavoro meticoloso della Pro Loco e di un’intera comunità che ha saputo trasformare una tradizione locale in un evento capace di affacciarsi con autorevolezza sul panorama nazionale.

Ma dietro alla soddisfazione per il traguardo raggiunto, c’è anche un velo di profonda commozione. La vittoria, infatti, è stata dedicata a Maurizio Monfreda, giovane chef di 43 anni, figura centrale della manifestazione e della Pro Loco, scomparso nella giornata di ieri, 16 marzo, a causa di una malattia che non gli ha lasciato scampo, proprio nei momenti clou della premiazione.

Nelle parole affidate ai social dalla Pro Loco si legge tutto il dolore e, insieme, la gratitudine: Maurizio era “il primo a scendere la mattina”, instancabile tra fornelli, organizzazione e fatica silenziosa. Un punto di riferimento, capace di tenere insieme spirito pratico e passione, sempre pronto a dare il proprio contributo, lontano dai riflettori che non amava.

“Quella certificazione è anche tua”, scrivono i suoi compagni di viaggio, ricordando come sarebbe stato tra i primi a salire su quel palco a Roma, orgoglioso del risultato e già proiettato alla prossima edizione della Festa dello Struppolo.

Il clima di festa si è così intrecciato con il dolore di una perdita improvvisa, trasformando la cerimonia in un momento dal significato ancora più profondo. Non solo un riconoscimento istituzionale, ma il simbolo di un impegno collettivo, fatto di volti, sacrifici e legami autentici.

La Sagra dello Struppolo continua così il suo percorso di crescita, portando con sé un’eredità fatta di passione e dedizione. E quest’anno, più che mai, quel premio racconta una storia che va oltre la qualità certificata: quella di una comunità che non dimentica e che sa trasformare anche il dolore in memoria viva. Il ricordo per Maurizio e un abbraccio eterno.