
Dalla Fiera del MercAntico alla Festa dello Struppolo, due comunità uniscono storia, artigianato ed enogastronomia per costruire un’offerta turistica oltre i campanili
Due comunità, identità diverse e una stessa idea di territorio: fare rete per trasformare le tradizioni locali in una proposta turistica condivisa. San Salvatore Telesino e San Lorenzello incassano il finanziamento della Regione Campania nell’ambito del programma “Le stagioni della Campania”, con il progetto “Fiera del MercAntico e Festa dello Struppolo”.
Il Comune di San Lorenzello, capofila, e quello di San Salvatore Telesino hanno scelto di mettere insieme due patrimoni fortemente identitari: da una parte l’artigianato e il collezionismo del borgo laurentino, dall’altra la tradizione gastronomica telesina legata allo struppolo, riconosciuto con il marchio nazionale di Sagra di Qualità.
Non una semplice somma di eventi, dunque, ma un tentativo di costruire una destinazione che superi la dimensione del singolo paese. È proprio questo il senso politico e turistico dell’iniziativa, come sottolinea il sindaco di San Salvatore Telesino, Fabio Romano: “Passare dalla logica dell’evento alla costruzione di destinazioni turistiche riconoscibili”.
Una scelta che guarda alla collaborazione tra Comuni contigui, al coinvolgimento delle associazioni, della Pro Loco e degli operatori economici e a un’offerta capace di intrecciare cultura, natura, gastronomia e tradizioni, anche oltre la stagione estiva.
“Vince la visione, vince la programmazione, vince la capacità di mettere a sistema identità, cultura, natura, tradizioni e innovazione”, aggiunge Romano, indicando nella cooperazione territoriale la strada per rafforzare la presenza del Sannio nei circuiti turistici regionali.
Il primo appuntamento sarà dal 4 al 6 settembre 2026, quando San Salvatore Telesino ospiterà la Festa dello Struppolo, occasione che darà il via al percorso e riporterà al centro una tradizione custodita e tramandata dalla comunità.
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