Solopaca, Rosa del Roseto: Carmela Picone è la nuova Presidente

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Comunicato Stampa

Rinnovato il direttivo con una forte presenza femminile e nuovi progetti dedicati alla memoria e alla comunità

Il 21 giugno 1998, al Santuario del Roseto, promossa allora dal Rev. Prof. Don Franco Piazza, si avviava l’idea di un Cenacolo Culturale che trovava poi nel successivo 3 gennaio 1999 la sua definitiva promulgazione.

Il Cenacolo Rosa del Roseto, nei suoi anni di attività, ha avviato serie iniziative per contribuire al recupero e alla valorizzazione di tradizioni, arte, storia, letteratura, esperienze significative della nostra realtà territoriale e per sviluppare nuove sensibilità sulla nostra tradizione civica e civile.

Ora, il Cenacolo Culturale volge lo sguardo al futuro, confermando l’impegno storico dell’Avvocato Alessandro Tanzillo nel solco di una nuova visione al femminile.

Una pagina importante della storia del Cenacolo Culturale “Rosa del Roseto” è stata scritta con lo sguardo ben fermo verso l’orizzonte. Si è concluso nei giorni scorsi il processo di elezione delle nuove cariche sociali, che ha segnato un passaggio di testimone fondamentale per la vita associativa: dopo oltre venti anni di presidenza, l’Avvocato Alessandro Tanzillo lascia la guida del sodalizio, pur restando una colonna portante dell’associazione.

Il testimone passa ora a Carmela Picone, eletta Presidente. Al suo fianco, una squadra che riflette una chiara volontà di rinnovamento: la vice presidenza è affidata a Ernestina Frascadore, mentre il ruolo di segretaria è ricoperto dalla Proff. Marella Tammaro. Il nuovo direttivo risulta composto dai soci: Carmela Picone, Ernestina Frascadore, Lucia Saudella, Maria A. Tammaro, Carmine Maturo, Filippo Riccardi, Alessandro Tanzillo, risulta caratterizzato da una forte presenza femminile ben 4 componenti su 7, che promette di infondere nuova energia alle future attività associative.

La transizione si presenta all’insegna della continuità. L’Avvocato Tanzillo, vero pilastro storico del cenacolo, non abbandona l’associazione: resterà membro del direttivo con un ruolo cruciale, quello di curatore della sezione editoriale, per continuare a tessere quel filo sottile, tra memoria e vita, che unisce le storie lontane al vissuto attuale, preservando il patrimonio culturale accumulato in un quarto di secolo.

Il nuovo direttivo è già al lavoro per onorare la tradizione che da 25 anni contraddistingue il Cenacolo: la Giornata della Memoria. Un appuntamento che non si limita al doveroso e commosso ricordo dei defunti del 2025, ma che si arricchisce di un significato profondo. Come sottolineato dai vertici associativi, la giornata diventerà momento di celebrazione collettiva, intrecciando il ricordo di chi non c’è più con la gioia delle nuove nascite avvenute nel corso dell’anno, insieme ai bimbi che hanno ricevuto il Battesimo, ed i giovani che riceveranno la Prima Comunione ed il sacramento della Confermazione, in un circolo virtuoso che celebra la vita che si rigenera.

Con questo spirito, il cenacolo si prepara ad affrontare le prossime sfide, forte di una radicata identità e di una rinnovata ambizione.