Comunicato Stampa

Il gruppo di opposizione: “Serve una strategia turistica per 365 giorni”
In risposta alla Consigliera con delega al Turismo, Prof.ssa Maria Teresa Imparato, il gruppo consiliare di minoranza della lista “Appunti per Telese” propone una riflessione sul futuro della città, partendo da una constatazione: Telese dispone di un patrimonio straordinario, ma non lo sta ancora trasformando in una strategia turistica di sviluppo organica.
La principale criticità, secondo la minoranza, è il divario tra la narrazione della vocazione turistica della città e la concreta capacità di programmazione. Turismo, commercio e vita cittadina non possono essere affidati all’improvvisazione, alla singola iniziativa o alla celebrazione di ciò che viene realizzato. Servono una visione, una programmazione annuale e obiettivi misurabili, costruiti con largo anticipo e condivisi con operatori economici, associazioni, strutture ricettive, realtà sportive e Terzo Settore.
L’estate appena trascorsa ha evidenziato proprio questa debolezza: è mancato un vero progetto complessivo in grado di dare alla città un’identità e una proposta turistica continuativa. Al di là della comunicazione celebrativa dell’Amministrazione, è necessario interrogarsi sui risultati concreti delle iniziative, sulla loro capacità di generare presenze, partecipazione e ricadute economiche e, soprattutto, sulla loro collocazione all’interno di una strategia complessiva. Perché un calendario di eventi non coincide automaticamente con una politica turistica.
La proposta di “Appunti per Telese” parte invece da ciò che rende la città unica: le acque termali, il benessere, la salute, il Lago, il Grassano, Monte Pugliano, le Terme Jacobelli, il patrimonio storico, lo sport, la ristorazione e il commercio. L’obiettivo è trasformare queste risorse in un sistema capace di funzionare 365 giorni all’anno, superando la tradizionale concezione del turismo legata esclusivamente ai mesi estivi.
La proposta centrale è quindi quella di costruire un “Palinsesto Telese 365”, con una programmazione articolata nelle diverse stagioni: turismo termale e del benessere, sport, trekking e cicloturismo, cultura, teatro, musica, iniziative per famiglie, enogastronomia, convegni, soggiorni per anziani e attività legate alla salute e alla riabilitazione. Particolare attenzione viene dedicata alla possibilità di trasformare le Antiche Terme Jacobelli, compatibilmente con vincoli, sicurezza e condizioni di utilizzo, in un luogo di riferimento per eventi, cultura e socialità.
Ma il turismo, secondo la minoranza, non può essere separato dalla qualità urbana. Decoro, pulizia, illuminazione, sicurezza, parcheggi, manutenzione del verde, accessibilità e servizi devono diventare parte integrante della politica turistica. Una città accogliente per il visitatore deve essere innanzitutto una città nella quale i residenti vivono bene. Un altro capitolo importante riguarda il turismo accessibile e inclusivo. La proposta prevede interventi e servizi pensati per persone con disabilità, anziani e famiglie con bambini, accompagnati da strumenti digitali e multisensoriali per rendere più semplice e completa la fruizione del territorio.
Sul fronte della comunicazione viene proposta una piattaforma turistica digitale multilingue, attraverso la quale il visitatore possa conoscere itinerari, strutture ricettive, ristoranti, eventi, servizi termali e sanitari, percorsi naturalistici e ciclabili, attività sportive, parcheggi e possibilità di prenotare esperienze e servizi. Un ruolo strategico viene riconosciuto anche alla particolare combinazione tra terme, salute, riabilitazione e sport. Le strutture sanitarie presenti sul territorio e gli impianti sportivi comunali possono essere messi in rete per costruire un’offerta dedicata al turismo della salute, al benessere, ai ritiri sportivi, ai tornei e ai soggiorni della terza età.
Per “Appunti per Telese”, inoltre, occorre superare una politica del Terzo Settore basata prevalentemente su patrocini e sull’erogazione di contributi. L’Amministrazione dovrebbe utilizzare maggiormente gli strumenti della co-programmazione e della co-progettazione, coinvolgendo stabilmente associazioni, Pro Loco, ETS, realtà culturali e sportive, operatori economici e associazioni di categoria nella costruzione delle politiche cittadine.
I giovani sono individuati come protagonisti della nuova narrazione della città: formazione, comunicazione digitale, cultura, organizzazione di eventi e nuove professionalità legate all’accoglienza potrebbero creare opportunità e, contemporaneamente, rafforzare la capacità di promozione del territorio. Anche il commercio deve essere inserito nella strategia turistica. La proposta è quella di costruire una rete tra commercianti, ristoratori, produttori, artigiani, strutture ricettive e operatori turistici, valorizzando la filiera corta e introducendo, tra le ipotesi, un “Bollino Telese – Qualità e Accoglienza” per le attività che scelgano di aderire a determinati standard di qualità, accessibilità, sostenibilità e valorizzazione dei prodotti locali.
Parallelamente, “Appunti per Telese” pone l’attenzione sul rischio di una progressiva “b&b-izzazione” della città, sostenendo la necessità di trovare un equilibrio tra sviluppo turistico e tutela dei servizi e delle attività commerciali destinati ai residenti. Infine, la proposta punta sul rafforzamento della cooperazione territoriale, sul ruolo della DMO, sui rapporti con il GAL, sulla partecipazione alle fiere di settore e sulla costruzione di partenariati pubblico-privati con operatori termali, sanitari, turistici, commerciali e sportivi.
La filosofia complessiva della proposta è sintetizzata in una convinzione: Telese non ha bisogno di inventarsi una nuova identità, ma di organizzare e valorizzare quella che già possiede. Terme e benessere, natura e turismo lento, salute e riabilitazione, sport, cultura, enogastronomia, commercio, associazionismo e socialità devono smettere di essere compartimenti separati e diventare parti di un unico progetto.
Per “Appunti per Telese” la sfida non è quindi semplicemente organizzare più eventi o raccontare meglio quelli organizzati, ma costruire un sistema turistico ed economico capace di produrre attrattività durante tutto l’anno. Una strategia che dovrebbe accompagnare Telese verso un modello di sviluppo nel quale il turismo non sia un settore a sé, ma uno strumento per rafforzare l’economia locale, creare opportunità per i giovani, sostenere il commercio, valorizzare il patrimonio e migliorare, allo stesso tempo, la qualità della vita dei cittadini.
La vera sfida, dunque, è passare dalla celebrazione alla programmazione, dalla singola iniziativa a una strategia, dalla comunicazione dei risultati alla loro misurazione. La proposta di “Appunti per Telese” è quella di fare di Telese, concretamente e non soltanto nella comunicazione, la Città delle Acque, del Benessere e del Turismo Integrato e Inclusivo. Una città capace di vivere e attrarre 365 giorni all’anno.

































