Telese punta sulla cultura, entrando nel circuito nazionale “Borghi della Lettura”

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Un libro è un ponte tra l’immaginazione e il sapere, è la voce di qualcuno che viene donata a chi ne sa apprezzare le sue vive corde. Telese Terme lo ha ben capito, grazie a una iniziativa che ieri sera, nell’ex giardino della struttura delle Suore degli Angeli, l’ha ufficialmente eletta a Borgo della Lettura, il circuito nazionale che ha come obiettivo quello di creare un marchio per costruire un’offerta di turismo tematico e di qualità. Referente di questa importante iniziativa nella cittadina termale è Antonio Alterio, da sempre impegnato nell’organizzazione di eventi culturali e ricreativi, che nell’occasione di Con-Testi ha tagliato un virtuale nastro rosso per l’ingresso di Telese nel circuito che la elegge a città che legge. “Borghi della Lettura è un network che punta sullo sviluppo del turismo lento e dolce della cultura – dichiara Roberto Colella, giornalista e presidente nazionale di Borghi della Lettura – Sono circa sessanta in tutta Italia i borghi eletti a città che leggono, e che puntano sul turismo culturale partendo dal libro”.

Raccontare i luoghi attraverso le bellezze, la memoria storica e culturale e la valorizzazione dei beni materiali e immateriali. I borghi della lettura assumono delle connotazioni molto particolari e rappresentative: piazze, strade, giardini della lettura, servizi gratuiti di booksharing e bookcrossing, percorsi turistici tematici che aiutino il borgo eletto a far conoscere le proprie bellezze tramite la propria cultura. Biblioteche e luoghi della memoria storica e culturale, iniziative di incontro ed eventi di scambio ricreativo sono il punto di forza del progetto finalizzato alla conoscenza del patrimonio culturale di un luogo, alla sua tutela, alla creazione di flussi di utenza motivati dall’interessamento verso il patrimonio cittadino, anche immateriale. “Il libro è una delle più eccezionali scoperte di tutti i tempi – afferma in conclusione Colella – al pari della ruota, del fuoco: il libro non morirà mai. Abbiamo un concorso letterario nazionale, organizziamo eventi in concomitanza con altre manifestazioni di carattere nazionale. Ma innanzitutto il progetto è un prodotto di business, ossia turistico, un progetto che punta all’economia, che può aiutare a vendere e far conoscere all’esterno le bellezze dei nostri territori. Quel poco che si ha deve essere venduto bene, e per questo intendiamo promuovere, partendo dal libro, i nostri borghi come luoghi di vacanza”.

Foto di copertina di GAIA studio





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