Telese, riforma della Giustizia: il fronte del “SÌ” si compatta

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Comunicato Stampa

Un incontro tecnico-politico chiama a superare gli slogan e rafforzare l’indipendenza della magistratura

Ieri, domenica 8 marzo, una sala Goccioloni gremita ha ospitato l’incontro pubblico “Le Ragioni del Sì – Per una battaglia di libertà”, dedicato alla riforma costituzionale della giustizia in vista del referendum del 22 e 23 marzo.

Ad aprire i lavori è stata Fiorenza Ceniccola, della Segreteria Nazionale di Forza Italia Giovani, che ha sottolineato il valore simbolico della data:
“L’8 marzo non è casuale. Se oggi le donne possono occupare spazi nelle istituzioni è grazie a chi ha trasformato il diritto in una battaglia di libertà. Il referendum non è un voto tecnico, ma l’espressione più alta della democrazia conquistata nel 1946. Riformare la giustizia significa onorare quel percorso.”

L’incontro ha evidenziato un fronte ampio e trasversale, con esponenti provenienti da diversi orientamenti politici, uniti dalla convinzione che la riforma sia necessaria per rendere il sistema giudiziario più equilibrato e credibile. Tra gli interventi più significativi:

  • On. Francesco Maria Rubano ha sottolineato la necessità di allineare l’Italia ai principali sistemi liberali europei, liberando la magistratura dal peso delle correnti e valorizzando il merito.
  • On. Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, ha invitato a superare letture ideologiche della riforma, ricordando la continuità con strumenti già presenti in programmi elettorali precedenti.
  • Avv. Simona Barbone, componente della Giunta dell’Unione Camere Penali Italiane, ha evidenziato come la riforma rafforzi l’equilibrio tra accusa e difesa, garantendo al giudice una posizione realmente terza e imparziale.
  • Avv. Benedetta Masone ha difeso il sorteggio dei componenti togati del CSM, strumento per sottrarre il governo della giustizia alle logiche spartitorie delle correnti.
  • Contributi tecnici sono arrivati anche dal prof. Ranieri Razzante e dal magistrato Catello Maresca, che hanno evidenziato l’urgenza di restituire certezza del diritto e fiducia ai cittadini.

Le conclusioni sono state affidate a Francesca Scopelliti, presidente della Fondazione Enzo Tortora, e al Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, che ha ribadito:
“La riforma non rappresenta un attacco alla magistratura, ma un intervento necessario per rafforzare i principi costituzionali e garantire che ogni cittadino possa trovarsi di fronte a un giudice realmente terzo e imparziale.”

Gli organizzatori hanno sottolineato come l’incontro di Telese Terme segni l’avvio di una mobilitazione capillare sul territorio provinciale, con l’obiettivo di riportare il merito della riforma al centro del dibattito pubblico, superando slogan e contrapposizioni ideologiche.