Comunicato Stampa

Dall’esperienza nel Parco delle Madonie all’incontro con Maria Falcone: gli studenti telesini portano a casa un messaggio di speranza e impegno civile
Possono i ragazzi di oggi colorare il loro e il nostro futuro? La risposta la riceviamo dal Parco delle Madonie, un’area naturale protetta che comprende quindici comuni della città metropolitana di Palermo, in Sicilia.
Quest’anno ha ospitato, per la ventitreesima volta, dal 14 al 17 maggio, le Scuole provenienti da tutta Italia, facenti parte della Rete Nazionale “Coloriamo il nostro Futuro”, con la presenza di più di cento ragazzi accompagnati dai rispettivi referenti, dirigenti e amministratori dei loro territori. Durante il periodo del convegno si sono alternati momenti istituzionali, ricreativi, culturali e conviviali.
L’entusiasmo dei ragazzi appartenenti ai Consigli Comunali Junior, coinvolti nel progetto, il calore delle persone ospitanti e la bellezza dei paesaggi hanno permesso di vivere forti emozioni, improntando il carattere delle intense giornate di lavoro.
L’Istituto Comprensivo Telese Terme, che fa parte del progetto dall’anno scolastico 2013/2014, ha partecipato all’evento con alcuni giovani rappresentanti delle Ragazze e dei Ragazzi dei tre Consigli Comunali Junior di Solopaca, Telese Terme e Castelvenere, accompagnati dalla dirigente scolastica prof.ssa Rosa Pellegrino e dalla docente referente regionale per la Campania prof.ssa Margherita Frascadore.
“Coloriamo il Nostro Futuro” è un progetto che mira a educare le nuove generazioni alla tutela dell’ambiente e alla cittadinanza attiva attraverso la valorizzazione dei territori dei parchi italiani e delle riserve. Un progetto che mette al centro la salvaguardia del patrimonio naturalistico, la rivalsa dei piccoli borghi, il rispetto della legalità e il senso di appartenenza alle comunità locali.
I ragazzi, veri protagonisti del convegno, sono riusciti a rendere l’atmosfera magica. La loro empatia e la naturale predisposizione a connettersi con i loro pari hanno portato una gioia percepita da tutte le persone che li vedevano sfilare per le strade dei meravigliosi borghi.
I Consigli Comunali delle Ragazze e dei Ragazzi hanno vissuto momenti molto formativi con le istituzioni nel Palazzo dei Normanni che, dal 1946, è sede dell’Assemblea della Regione Sicilia e dove si riunisce il Parlamento Siciliano, considerato il più antico d’Europa, essendo stato istituito da re Ruggero nel 1140.
Il momento di “alta istituzionalità” è stato vissuto durante l’incontro con la sorella del giudice, la professoressa Maria Falcone che, insieme a suo figlio, ha voluto fortemente l’incontro con i ragazzi in un luogo dove design, arte, fotografia e architettura parlano dei due magistrati uccisi dalla mafia nel 1992, a pochi passi dalla lapide che ricorda dove è nato Giovanni Falcone, nello storico quartiere della Kalsa nel quale è cresciuto anche Paolo Borsellino.
Il grande gruppo di “Coloriamo” è stato accolto nel giardino interno in cui sono presenti due gigantografie dei volti di Falcone e Borsellino, che la notte si illuminano di blu creando un’atmosfera che rende omaggio ai due uomini che hanno donato la vita per lo Stato.
Nato dalla visione della Fondazione Falcone, il museo si propone come uno spazio aperto e dinamico, dove la storia del pool antimafia, del Maxiprocesso e delle stragi del 1992 si intrecciano con i linguaggi dell’arte contemporanea e delle nuove tecnologie. Situato nel cuore del centro storico, all’interno del prestigioso e rigenerato Palazzo Jung, il Museo del Presente si scorge passando proprio tra le vie frequentate un tempo da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino quand’erano bambini.
Qui la memoria diventa narrazione, racconto di una storia di lotta alla mafia che non è terminata ma che prosegue ancora oggi grazie anche a chi prende coscienza del fenomeno.
Proprio in questo luogo Maria Falcone ha sottolineato ai ragazzi l’importanza della nostra Costituzione che oggi è più viva che mai. Ha invitato i ragazzi a studiarla e custodirla sempre.
Il Museo del Presente è un laboratorio di cittadinanza attiva e i ragazzi, nel visitarlo, sono stati invitati a osservarsi intorno e notare il colore della sala, elemento di primaria importanza soprattutto in quel contesto, dove rappresenta non solo un dettaglio estetico, ma anche un messaggio intrinseco.
I due blu sono ispirati dal cielo e dal mare che Falcone e Borsellino amavano, simboli di una vita serena piuttosto che della tragedia che li ha colpiti. Oltre ai blu dedicati ai magistrati, è stato identificato un terzo blu, “blu futuro”, che rappresenta un ponte verso le nuove generazioni, ispirando coraggio e onestà.
Ciascun ragazzo dovrà farsi portavoce presso la propria scuola o la propria amministrazione per dipingere un’aula o un muro con il colore “blu Falcone”, così da sensibilizzare tutti a riflettere sui valori di giustizia e legalità e per ricordare sempre la celebre frase spesso citata dalla stessa professoressa Maria Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano”.
Un grazie sentito va alla rete di “Coloriamo il Nostro Futuro” e alla Sicilia che hanno permesso di vivere esperienze indimenticabili e formative, soprattutto per i ragazzi che rappresentano il nostro domani.

















