Telese Terme: Angela Abbamondi boccia il progetto Caporaso

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Comunicato stampa – Nuccio Franco per Telese riparte

Nell’approssimarsi della tornata elettorale, il clima che si respira non è dei migliori. Soprattutto dopo quanto avvenuto nelle ultime settimane, con la sfiducia al Sindaco Carofano e il commissariamento del Comune che ha innescato una serie di reazioni a catena. Si rincorrono voci di presunti accordi, ammiccamenti, annunci che tardano a essere formalizzati, voci di corridoio utili solo a rendere ancora più fumosa la situazione. Ci si chiede di parlare di politica, di progettualità, di azioni da porre in essere ma dietro tutto ciò, al solito, si cela la ricerca del miglior candidato e per questi la migliore collocazione. Il solito mercato delle vacche, insomma. Nel quale si vende e si compra dal miglior offerente dove tutti sono interessati più ai nomi che ai programmi e dove è tutto un rincorrersi di situazioni incoerenti e prive di credibilità.

Due sono stati gli avvenimenti che a distanza di tre giorni hanno in un certo senso modificato il quadro politico che intendo sottolineare con qualche considerazione. Il primo, le improvvise quanto inaspettate dimissioni da Capogruppo di Giovanni Liverini che ha rimesso nelle mani del Sindaco le proprie deleghe. Il secondo riguarda la sfiducia al Sindaco con la dimissione di 7 Consiglieri su 13. Come ho già avuto modo di dire, sono stati i consiglieri di Carofano a decretarne la fine politica a poche settimane dal voto. Non solo Liverini ma anche la Di Mezza, a sua volta sfiduciata poche settimane prima dal Sindaco, sia Covelli che, evidentemente, non ha visto accolte le sue legittime aspettative. Buonsenso avrebbe voluto che si fosse arrivati alla fine della consiliatura naturalmente anche perché quei consiglieri hanno condiviso fino alla fine le scelte della ex maggioranza e tutti gli atti politici licenziati recano la loro firma. Personalmente ho combattuto Carofano per cinque anni facendo un’opposizione responsabile e chiara; ci siamo scontrati parecchie volte ma sempre nell’ambito politico, mai personale. Quanto successo, invece, mi sembra sottenda interessi che nulla hanno a che fare con la politica. Per questo motivo ho rappresentato e riconosciuto a Carofano l’onore delle armi. Tuttavia, ciò che fa più specie, sono le dimissioni di Giovanni Liverini da Capogruppo consiliare il quale ha sostenuto che alla base della sua decisione ci sarebbe stata “una esclusione dalla determinazione delle scelte politiche ed un mancato coinvolgimento dalle scelte concernenti la linea politica, se non a posteriori”.

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