Telese Terme: l’Istituto Telesi@ dice NO alla guerra

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Riceviamo e pubblichiamo – Angelo Maiorano

Il Telesi@ dice NO alla guerra!

Il giorno 2 marzo u.s, l’Istituto Telesi@ di Telese Terme ha organizzato un sit-in presso il Parco delle Terme Jacobelli per riflettere, discutere e far sentire la propria voce di dissenso sull’attuale crisi bellica in Ucraina. La manifestazione fortemente voluta e organizzata dagli studenti rappresentanti di istituto, Angelo Maiorano, Francesco Solitario, Aldo Spagnuolo, Flavia Urbano e Filomena Alaadik, ha visto la partecipazione di tutte le classi e di alcuni studenti degli istituti viciniori e della cittadinanza telesina.

Hanno portato il loro saluto il Sindaco del Comune ospitante, Giovanni Caporaso, il vescovo SE. don Giuseppe Mazzafaro, il parroco, don Giammaria Cipollone. Gli studenti e le studentesse del Telesi@, insieme alla prof.ssa Bastone, hanno letto e commentato l’articolo 11 della Costituzione italiana sottolineando la lungimiranza dei padri costituenti, i quali, alla fine della seconda guerra mondiale, che causò 62 milioni di vittime, scelsero di tramandare alle future generazioni il principio di “ripudiare” sempre la guerra come strumento di risoluzione delle controversie.

Molte studentesse e studenti si sono poi alternati nella lettura di pensieri, poesie, brani inneggianti alla pace. I presenti, inoltre, si sono stretti attorno a due studenti ucraini, che hanno ringraziato l’Italia e il Telesi@ per i gesti di solidarietà e di vicinanza al loro Paese sotto attacco.

La Dirigente Scolastica dell’IS Telesi@, Angela Maria Pelosi, nel suo intervento ha invitato i giovani a condannare sempre la guerra e a diventare costruttori di pace, in ogni occasione della propria vita. Ha citato le cifre astronomiche che gli Stati più ricchi del mondo, che fanno parte anche delle Nazioni Unite, spendono per ricorrere agli armamenti. Con quelle risorse si potrebbero eliminare la fame nel mondo e molte malattie letali ancora presenti sul pianeta. Toccherà alle nuove generazioni cancellare gli squilibri economici tra gli Stati e le ingiustizie diffuse, causa di incomprensioni e di conflitti, impegnandosi a costruire rapporti  umani sempre più basati sulla civile convivenza, sulla solidarietà e sulla fratellanza. La mattinata si è conclusa sulle note di Imagine di John Lennon, La guerra di Piero di Fabrizio De André e di Bella ciao.

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