Carmen Lubrano, talento di Sant’Agata de’ Goti sul palcoscenico di Sanremo Rock

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Carmen Lubrano nel videoclip di Impronte di felicità

La kermesse è rinomata ed è nata come costola del più famoso Festival di Sanremo. Parlo di Sanremo Rock &Trend Festival, nato nel 1987 e giunto orma alla sua 34esima edizione. Sono tante le star della musica nazionale e internazionale che si sono esibite sul palcoscenico del contest della città dei fiori: Ligabue, i Tazenda, Gianna Nannini, sono solo alcuni dei gloriosi nomi della musica d’autore che ha calcato il palcoscenico dell’Ariston in occasione della rassegna musicale. Carmen Lubrano, docente di Spagnolo a Milano, originaria di Sant’Agata de’ Goti, ha portato la sua voce vibrante, in un brano ricco di significato, a Sanremo, dopo aver vinto la finale regionale a Salerno, nello scorso mese di giugno. “Mi sono iscritta al contest, nella categoria Trend, come solista – ci rivela la Lubrano – e ho scelto un gruppo di giovani musicisti sanniti ad affiancarmi”.

E sul palcoscenico dell’Ariston, tra le 250 band presenti, si è presentano un nutrito lembo della Valle Telesino Guido Leone, di Telese Terme, performer alle tastiere; Davide Zanfardino, di Solopaca, alla chitarra; Alfonso D’Onofrio, alla batteria, anche lui solopachese; Andrea Venditti, di Castelvenere, al basso. Una esibizione intensa che la stessa giuria tecnica di Sanremo Rock ha definito “dalla eccezionale solidità ritmica”.

Ha 33 anni, Carmen, e da tre si è trasferita a Milano per insegnare. Ma l’insegnamento non è l’unico lavoro della sua vita: la musica, per lei, non è solo passione. “Non si tratta di un hobby – ci dice – ma anche la carriera musicale è per me un lavoro, al pari di quello dell’insegnamento. Può sembrare strano e difficile, ma non lo è affatto. Riesco a destreggiarmi al meglio in entrambi i ruoli”. Sin da bambina la Lubrano si è addentrata nel mondo artistico, musicale e teatrale, esibendosi in varie formazioni territoriali e recitando in una compagnia teatrale della Pro Loco. Il suo debutto sul grande schermo è avvenuto nel 2008 nella trasmissione Linea Verde, esibendosi in musica nel fenomeno del brigantaggio sannita. Nel 2011 è arrivata una opportunità importantissima: la condivisione del palcoscenico con gli Stadio. In seguito altre comparsate in varie trasmissioni televisive, e negli ultimi giorni il palcoscenico più amato dai musicisti d’Italia.

“Una emozione incredibile cantare dal palcoscenico del Teatro Ariston. Ho voluto dedicare la nostra esibizione a due amici fraterni, due musicisti che da qualche anno non ci sono più, e che io considero due importanti angeli: parlo di Alfonso Ferrara e di Attilio Martinisi”. E ancora: “Abbiamo partecipato alla finale nazionale, dopo aver vinto quella regionale lo scorso giugno. Ci siamo esibiti in “Impronte di felicità”, un brano nato nel difficile periodo del lockdown pandemico del 2020. Un brano foriero di speranza, il cui compositore è Luciano Pesce”. Il brano, lo scorso anno, venne registrato dai musicisti Antonio Maiello, alla chitarra, Michele Visconte, al basso, Enzo Boscarino, alla batteria, Luciano Pesce, al piano, oltre che dalla Lubrano. Ogni musicista ha registrato singolarmente, dalla propria abitazione, la personale performance che poi è stata sapientemente messa insieme nella versione finale che tutti conosciamo e che abbiamo avuto modo di ascoltare dal palcoscenico dell’Ariston.

“Ho ancora un forte legame con la mia terra, Sant’Agata de’ Goti e il Sannio, e appena posso vi faccio ritorno. I ragazzi che mi hanno accompagnato e io proveniamo da percorsi musicali diversi, i più disparati, ma per l’occasione abbiamo unito le forze”. E sulle note del brano sannita portato in terra sanremese, “…e torneremo ad abbracciarci, ci perderemo all’orizzonte…”, aspettiamo l’esito della finale. Domani si conosceranno i nominativi che prenderanno parte alla finalissima, che si svolgerà sempre a Sanremo, il prossimo 11 settembre.

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