Giroditalia.it racconta Guardia Sanframondi agli appassionati del mondo

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Il territorio, le eccellenze enogastronomihe, le bellezze, le tradizioni. Percorsi, itinerari turistici e panorami mozzafiato raccontati da giroditalia.it. L’ottava tappa si fa sempre più vicina e ricordo con piacere che il Giro d’Italia, oltre a essere un importante appuntamento sportivo, mette sotto i riflettori di tutto il mondo le bellezze paesaggistiche dello Stivale. Ed ecco che gli appassionati di tutto il mondo, in attesa di vederne la concretezza mediaticamente il prossimo sabato, possono leggere coi propri occhi la descrizione ufficiale che il portale del Giro dedica alle città di partenza e di arrivo dell’ottava tappa. Goditi Guardia vista con gli occhi di sa metterne alla luce le sue meravigliose qualità. Clicca qui

Nel cuore del Sannio Beneventano, c’è una strada che risale dal piccolo borgo di Castelvenere verso il paese di Guardia Sanframondi. E’ una strada avvolta a perdita d’occhio da lussureggianti vigneti, da uliveti e incorniciata, in lontananza, dalle montagne. Castelvenere che è il comune più vitato dell’Italia del Sud e Guardia Sanframondi, con le sue splendide memorie di antico, si tendono la mano, mentre la vista si perde in lontananza. Guardia Sanframondi è un borgo di origine longobarda, adagiato su una collina la cui sommità è dominata dal Castello Normanno costruito nel XII secolo. Il borgo, per lo più risalente al XV secolo, ha un impianto medievale, con le case congiunte l’una all’altra che si inerpicano lungo la collina avvolgendosi a spirale intorno all’antico maniero. Il visitatore che vi giunge non può non apprezzare questa terrazza di pietra sospesa sulla valle e non può non essere attirato dalle preziose memorie architettoniche che popolano il centro antico.

La cultura gastronomica di Guardia Sanframondi è legata al mondo contadino e conserva il gusto e il sapore della terra e del clima locali. Si tratta di piatti semplici, testimoni di una cultura complessa che segue le stagioni e lavora le materie prime con la saggezza che, di generazione in generazione, ha attraversato il tempo e ricongiunge questo popolo alle sue tradizioni più antiche. Il buonissimo olio d’oliva locale, i formaggi, gli insaccati, le carni, i prodotti da forno, i legumi e la pasta fatta in casa non mancano mai sulle tavole locali. La ristorazione offre opportunità di esplorare questa tradizione, ma anche di apprezzare le interpretazioni moderne dei classici piatti della tradizione locale, con spunti interessanti che stupiscono per la semplicità e la bontà dei sapori. Tra le ricette della tradizione possiamo trovare: La zuppa di “Laanella” e fagioli (Tagliatelle di grano duro in zuppa di fagioli); la zuppa di grano e fagioli; i “Cicatielli” (cavatelli) fatti a mano conditi con un ricco sugo di carne; la salsiccia con i broccoli di rapa fritti; la “Frijtora” (spezzatino di maiale con peperoni e patate); R’ Parruozz (un panetto di farina di mais arricchito di peperoncino piccante e alici); i ricchi panzerotti (Cauzun) ripieni di grano o di riso che celebrano le festività pasquali; le zeppole di Natale, i peperoni e i carciofi ripieni della di mollica di pane, di formaggio e di uova; la pastiera che si distingue per aroma dalla classica napoletana. Non mancano le sperimentazioni della ristorazione contemporanea, dove ai prodotti della cucina locale si uniscono i grandi vini del territorio, come l’Aglianico e la Falanghina che vanno ad aromatizzare i piatti tradizionali con un gusto di moderna creatività.

Il vino è il prodotto più rappresentativo del territorio, l’espressione massima della saggezza ancestrale dei nostri coltivatori. I piccoli agricoltori di Guardia Sanframondi coltivano circa 1100 ettari di vigneto, prevalentemente situati in territorio collinare. La nostra zona è particolarmente adatta alla viticoltura e qui trovano terreno fertile le tipiche varietà del Sannio e della Campania: la Falanghina, il Greco, il Fiano, la Coda di Volpe tra le uve bianche; poi l’Aglianico e il Piedirosso tra le uve rosse. Sulle tavole d’Italia e del mondo, negli ultimi anni, sono spesso apparsi i nostri vini, con Aglianico e Falanghina protagonisti assoluti della nostra identità territoriale. Guardia Sanframondi fa parte dell’associazione Città del Vino e ha moltiplicato negli anni i suoi sforzi di innovazione nel campo enologico. Con i suoi numeri e la sua eccellenza, Guardia Sanframondi rappresenta l’enologia della Campania a livello nazionale e internazionale. Il riconoscimento più illustre è arrivato il 12 Ottobre 2018, quando è stata annunciata, a Bruxelles prima e a Parigi dopo, la nomina del distretto della Falanghina del Sannio, con i comuni di Guardia Sanframondi, Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca, Torrecuso, come Città Europea del Vino 2019. La Falanghina ha permesso al nostro territorio di salire sul podio dei grandi vini italiani, con una produzione eccellente e innovativa di vini fermi e di spumanti.

Una passeggiata nel centro antico di Guardia Sanframondi vi offrirà l’opportunità di scoprire un’architettura ricca e interessante che trova espressione nelle decorazioni degli antichi palazzi, nella bellezza delle sue tante chiese e si arricchisce di scorci di panorama unici. Case e stradine, fontane e piazzette danno un senso di antichità e placano lo spirito dalla chiassosa modernità. Qui di seguito elencheremo alcuni degli splendidi manufatti architettonici e artistici che si possono incontrare durante la breve passeggiata alla scoperta di questo piccolo lembo del Sud Italia. Il Castello Normanno di Guardia Sanframondi risale al XII secolo e siede sulla sommità del centro urbano. Originariamente munito di mura fortificate, di torri di controllo e di un fossato, fino al XV secolo doveva essere una splendida residenza. Il visitatore che vi giunge è affascinato dall’immensità della vista che si gode da quassù, un luogo ideale per una veduta d’insieme della valle e del non lontano Monte Taburno. La Chiesa di San Sebastiano è una delle gemme più preziose del patrimonio culturale di Guardia Sanframondi. Risalente al XVII secolo, è uno scrigno di tesori inestimabili, come i finissimi stucchi di Domenico Antonio Vaccaro e la magnifica volta affrescata da Paolo De Matteis, discepolo di Luca Giordano. La Chiesa dell’Ave Gratia Plena (XV secolo), oggi utilizzata come centro culturale, si trova nella parte più antica del paese e custodisce uno splendido organo ligneo e bellissimi stucchi alle pareti. La Basilica Santuario dell’Assunta (XVII secolo) è una magnifica chiesa che custodisce l’anima più intima della spiritualità della gente del luogo, la Statua della Vergine Assunta. In onore della Vergine, ogni sette anni, la gente di Guardia celebra un rito di religiosa appartenenza, intimo e spettacolare, testimone di una spiritualità antica e complessa. Il Ponte Ratello è un luogo perfetto per ammirare l’architettura urbana che si confonde con il paesaggio che circonda Guardia. Il suono dell’acqua della cascata e il silenzio che circonda questi luoghi hanno spesso ispirato artisti e viandanti. La bella Chiesa di San Rocco (XVI secolo), con la sua pianta ottagonale, domina la piccola Piazza Croce, angolo affascinante del centro storico. Nel cuore del centro moderno di Guardia Sanframondi è possibile visitare il Museo presso la Casa Comunale, una piccola e preziosa pinacoteca delle tante opere che Paolo De Matteis ha creato per questa piccola cittadina, a testimonianza della sua ricchezza e della sua colta spiritualità. Uno spazio espositivo insolito e interessante è il Museo delle Farfalle. Si tratta di una collezione privata, donata alla città, di circa 1000 esemplari di lepidotteri, restaurati e ben conservati. Arte a Guardia Sanframondi. Il paese rimane un luogo d’ispirazione per tanti artisti, locali e internazionali. Le opere di questi creatori di modernità possono essere ammirate in vari punti del paese, dal Museo comunale a qualche laboratorio che comincia ad animare il centro storico.

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