
Al via la seconda edizione del Music Festival: vicoli e piazze diventano luoghi di incontro tra linguaggi contemporanei, cultura e valorizzazione del patrimonio sannita
Per due giorni la musica esce dai tradizionali spazi dello spettacolo e incontra direttamente il cuore del borgo. È questa la cifra della seconda edizione del Molinara Music Festival, in programma oggi, 12 agosto, e domani, 13 agosto, tra strade, vicoli e piazze del centro storico.
Una manifestazione che cresce rispetto all’esordio e che sceglie di legare sempre più strettamente la proposta artistica alla valorizzazione del paese, conosciuto anche per la sua lunga tradizione musicale e bandistica. Il tema di questa edizione, “Campania Sounds”, mette in dialogo rock, musica sperimentale, popular music e fusion, affidandosi ad artisti e progetti capaci di attraversare linguaggi differenti.
Il debutto, questa sera, è affidato al sannita Enzo Mirone, protagonista alle 21 in via Piano Bello con la sua “Operina elettro meccanica”, performance visual-musicale costruita attraverso oggetti e dispositivi sonori insoliti. Alle 22, in vico Bastioni, spazio invece a Francesco Di Bella, storico frontman dei 24 Grana, con l’“Acqua Santa Summer Tour”.
Domani il programma proseguirà alle 21 in vico Santa Maria con il Carlo e Antonio duo, progetto sannita dedicato alle sonorità fusion, mentre alle 22 sarà la volta degli ‘A67, band napoletana che celebra i vent’anni dell’album d’esordio “A camorra song’ io”, intrecciando funk, rock, blues e rap e affrontando anche temi sociali legati alle periferie e alle nuove generazioni.
Ma la musica rappresenta soltanto una parte del progetto. L’obiettivo dichiarato è fare del festival un appuntamento capace di accompagnare il pubblico alla scoperta di Molinara, utilizzando gli spazi del centro storico come un vero e proprio palcoscenico diffuso.
Una prospettiva che guarda anche al futuro della manifestazione, con l’intenzione di estenderne progressivamente il raggio ad altri luoghi del territorio comunale. Cultura e spettacolo diventano così strumenti per accendere l’attenzione sulle architetture, sulla storia e sull’identità di un borgo che attraverso la musica prova a raccontarsi in una veste contemporanea.
Per due sere, dunque, Molinara non sarà soltanto la cornice degli eventi, ma parte integrante dello spettacolo: vicoli, piazze e scorci del paese diventano luoghi di ascolto, incontro e partecipazione, in un percorso che mette insieme artisti, comunità e visitatori.
Giornalista
















