Accadde oggi: 16 agosto, muore San Rocco, protettore degli ammalati

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Nella iconografia classica il Santo, a cui sono state attribuite diverse guarigioni miracolose, viene spesso ritratto insieme al cane che quotidianamente lo raggiungeva

Quella di San Rocco è certamente la figura cristiana tra le più invocate in tutto il mondo, particolarmente in Europa, durante le pestilenze e le epidemie. Secondo la tradizione e le fonti pervenuteci, nacque in Francia, a Montpellier, verso il 1350, e durante la più grande epidemia di peste di tutto il Medioevo in Europa si recò in pellegrinaggio a Roma dopo aver donato tutti i suoi beni ai poveri. Quando arrivò ad Acquapendente, vicino Viterbo, vi si fermò per occuparsi dell’assistenza agli ammalati di peste, il morbo che in quel momento storico stava imperversando in tutta Europa. Da quel momento, gli furono attribuiti molteplici guarigioni miracolose. Appena Rocco seppe che la situazione in Emilia era gravissima, decise di raggiungerla per occuparsi delle persone che soffrivano e confortarle.

Nell’iconografia classica, il Santo viene spesso ritratto insieme a un cane. Mentre accudiva degli ammalati vicino Piacenza, infatti, lui stesso si ammalò e, per non contagiare chi gli era vicino, decise di andare a vivere in una grotta, ove quotidianamente veniva raggiunto da un cane che, per garantirgli la sussistenza, rubava ogni giorno un pezzo di pane dalla mensa del suo padrone per portarla al santo. Una volta guarito, continuò a girare tra Italia e Francia, fino alla morte che avvenne il 16 di agosto di un anno tra il 1376 e il 1379.
Dal momento della sua sepoltura, avvenuta a Voghera, fu subito invocato dai suoi contemporanei affinché intercedesse presso Dio per evitare nuove pestilenze.