Comunicato Stampa

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Benevento condanna l’episodio avvenuto al San Pio ed esprime solidarietà agli operatori sanitari: “Chi aggredisce chi cura colpisce il diritto alla salute”
“In questo mese di luglio in Italia si è già registrata una lunga e drammatica serie di aggressioni ai danni del personale medico e infermieristico, concentrata soprattutto nei Pronto Soccorso e nei reparti di emergenza-urgenza. Tra i fatti di cronaca più recenti si contano episodi a Napoli, Conegliano, Empoli, Reggio Calabria, Bologna e Castellaneta.
Come presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Benevento, mi trovo ancora una volta, con profonda rabbia e un logorante senso di impotenza, a dover denunciare il vile atto di violenza consumatosi ieri sera presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Pio” di Benevento.
A nome di tutto il Consiglio dell’Ordine, esprimo la più totale e incondizionata solidarietà agli operatori aggrediti, ai quali è stato impedito di svolgere il proprio lavoro in dignità e sicurezza.
Ma la solidarietà e l’indignazione di circostanza non bastano più. Siamo di fronte a una deriva culturale e sociale che ha superato il livello di guardia. Ogni schiaffo, ogni insulto, ogni pugno sferrato contro chi indossa un camice bianco è uno schiaffo diretto all’articolo 32 della nostra Costituzione, un attacco frontale al Servizio Sanitario Nazionale e al diritto alla salute di ogni singolo cittadino.
‘Non possiamo e non vogliamo abituarci all’idea che andare al lavoro per salvare una vita significhi rischiare la propria. Chi aggredisce chi cura, sta distruggendo il suo stesso futuro’.
La situazione nei nostri reparti di emergenza-urgenza è ormai insostenibile. Se gli ospedali continuano a essere percepiti come zone franche e luoghi di paura, le conseguenze – che già stiamo drammaticamente pagando – saranno sempre più irreversibili.
- Fuga dai Pronto Soccorso: i giovani medici rifiutano i reparti di frontiera.
- Concorsi deserti: nessun professionista accetta contratti dove l’incolumità fisica non è garantita.
- Indebolimento delle cure: reparti sguarniti significano tempi di attesa più lunghi e cittadini sempre più soli.
L’Ordine dei Medici rivolge quindi un appello immediato alla politica e alla magistratura, chiedendo certezza della pena per chi aggredisce gli operatori sanitari, presidi di sicurezza costanti nelle strutture ospedaliere e un patto culturale nazionale che coinvolga scuole, famiglie e media per ricostruire il rapporto di fiducia tra medico e paziente.
L’Ordine dei Medici di Benevento rinnova inoltre il proprio pieno sostegno all’azione della FNOMCeO, che da anni richiama Governo e Parlamento alla necessità di affrontare il fenomeno con un approccio sistemico, e conferma l’impegno a promuovere campagne di sensibilizzazione come “Io Ti Curo”.
“Ma lo Stato deve fare la sua parte, ora. Proteggere chi difende la salute significa proteggere la civiltà stessa della nostra Nazione”.
















