Comunicato Stampa

I Consiglieri di minoranza chiedono formalmente la convocazione del Consiglio Comunale per fare chiarezza sulla gestione comunale
Lo scorso 07 febbraio 2026 i Consiglieri Comunali di Opposizione, Giulia
ABBATE, Gennaro FALZARANO, Giuseppe MALTESE, Giuseppe STRAVINO e Biagio
SUPINO, hanno redatto un comunicato stampa pubblico attraverso il quale hanno
denunciato una serie di disagi e di disservizi che da tempo affliggono i cittadini di
Airola, evidenziando anche alcune perdite milionarie di fondi comunali, sottratti di
fatto dalle casse pubbliche ai danni dei servizi per i cittadini. Hanno anche chiesto
pubblicamente la convocazione del Consiglio Comunale per approfondire le criticità
esposte, perché, assieme, si potessero trovare migliori soluzioni di quelle fino ad ora
adottate e, soprattutto, per informare puntualmente la cittadinanza.
Purtroppo, nonostante l’appello pubblico fatto al Sindaco, al Presidente del
Consiglio Comunale ed alla maggioranza tutta, per la convocazione del Consiglio
Comunale su tali situazioni ormai insopportabili ed in ordine alle quali i cittadini
meriterebbero delle risposte, perché ne hanno diritto e non perché debba essere
l’opposizione a ricordarlo al Sindaco, nessun segnale di convergenza e di
rassicurazione è giunto dal Comune in ordine ad una iniziativa del primo cittadino
Vincenzo Falzarano, del Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Boccalone, della
Giunta (Assessori Bernardo Antonietta, Antonello Laudanna, Vincenza Buono e
Michele Napoletano), del Capo Gruppo di Maggioranza Ornella De Sisto e del
Consigliere Carmine Influenza.
Perciò, visto il disinteresse totale del Sindaco e della sua compagine amministrativa
alle questioni che affliggono Airola, l’opposizione, nel rispetto dell’impegno assunto
con i cittadini esausti e preoccupati per il presente e per il futuro e con le
istituzioni comunali, democraticamente, in osservanza della normativa in vigore, ha
chiesto nuovamente al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione
del Consiglio Comunale in seduta straordinaria, ma questa volta lo ha fatto formalmente,
senza più sperare in un possibile sussulto di senso del dovere del Primo Cittadino e
del Presidente del Consiglio Comunale.














