Anniversario della morte di Delcogliano – Iermano: le riflessioni di Antonio Tortona

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Comunicato Stampa – Antonio Iesce

In occasione dell’anniversario della morte di Delcogliano e Iermano interviene Antonio Tortona, dell’Istituto Lucarelli di Benevento, che l’anno scorso si è aggiudicato il primo premio come miglior componimento-poesia del Concorso Artistico Letterario ‘Delcogliano-Iermano’ per le scuole secondarie di secondo grado promosso dall’Associazione Libera, coordinamento di Benevento. “40 anni fa avveniva uno degli assassinii più lesivi per la nostra democrazia, nonché per la libertà di pensiero, di espressione e di legalità: la morte di Raffaele Delcogliano e Aldo Iermano. In questa giornata così delicata e sentita per noi beneventani – scrive Tortona – risulta di natura fondamentale far riemergere il ricordo di coloro che hanno lottato contro l’ingiustizia e l’oppressione esercitate dalla criminalità organizzata, le cui finalità sono ben note. È doveroso, altresì, specificare la caratura decisiva di questo evento per il volgere dei nostri giorni durante i quali possiamo applicare il loro esempio per rendere la nostra terra un luogo migliore.

Questo accaduto ha rappresentato l’apparente vittoria dei criminali sullo Stato, ipotesi decisamente rifiutata da tutti coloro che invece sanno la potenza oppositiva scaturita, grazie alla quale ciascuno di noi ha aumentato la propria influenza, seppur nel piccolo, contro tutti quei fenomeni ritenuti offensivi per il nostro Stato e pertanto punibili mediante il procedimento penale. Persone che hanno pagato con la loro vita la voglia di rendere i luoghi della loro infanzia posti migliori – afferma ancora Antonio Tortona – meritano, indipendentemente dal proprio pensiero politico, la necessità di esercitare un condizionamento, sicuramente positivo, su quello che è la lotta alle mafie espressione massima della limpidità e trasparenza proprie dell’Italia. Non ho avuto la fortuna di conoscere questi due importanti personaggi del panorama politico locale, ma grazie attraverso le preziose osservazioni di chi invece ha ottenuto tale privilegio, ho potuto dedurre la straordinaria umanità loro caratterizzante, oltre all’immane cura del prossimo, elemento costante nella loro vita che ha concesso l’occasione e la caparbietà di effettuare un concreto cambiamento laddove lo ritenessero necessario. Il ricordo di queste persone e del loro esempio di vita – conclude Tortona – rimarrà all’interno di ognuno di noi affinché, nel momento del bisogno, lo si possa utilizzare per opporsi alla criminalità, rendendo così valido il sacrificio di Raffaele Delcogliano e Aldo Iermano, che purtroppo hanno pagato con la loro vita la volontà di realizzare un mutamento tangibile”. 





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