Comunicato Stampa

Alla Rocca dei Rettori un confronto promosso dalle Acli su giustizia sociale e ruolo delle azioni dal basso, con istituzioni, università e Terzo Settore
Ieri pomeriggio, presso la Rocca dei Rettori di Benevento, istituzioni e mondo del Terzo Settore si sono confrontati sul tema “Pace, democrazia, lavoro. Azioni dal basso che generano cambiamenti di giustizia sociale e di uguaglianza”, oggetto del convegno promosso dalle Acli Provinciali di Benevento con CSV Irpinia Sannio ETS – Cesvolab, Università Giustino Fortunato, Provincia di Benevento e Laboratorio per la Felicità Pubblica.
Grande partecipazione e sala gremita per un appuntamento che ha registrato la presenza di amministratori locali, esponenti del mondo accademico e rappresentanti del Terzo Settore. L’iniziativa è stata anche occasione per esprimere solidarietà a Papa Leone XIV per i continui attacchi ricevuti in questi giorni.
Al tavolo dei relatori si sono alternati Giovanni Zanone, consigliere provinciale di Benevento; Maria Giovanna Pagliarulo, presidente provinciale Acli di Benevento Aps; Ettore Rossi, coordinatore del Laboratorio per la Felicità Pubblica; Giuseppe Acocella, magnifico rettore dell’Università Giustino Fortunato; Danilo Parente, sindaco di Apollosa e già presidente provinciale Acli; e Pierangelo Milesi, vicepresidente nazionale Acli con delega alla rete territoriale e alla pace.
A moderare i lavori è stato Filiberto Parente, consigliere nazionale Acli. L’incontro è stato trasmesso anche in streaming.
Nel suo intervento dal titolo “Costituzione del lavoro è la premessa della democrazia degli eguali”, il professor Acocella ha sottolineato come non possa esserci pace senza giustizia.
«La pace non può essere una parola vuota da sventolare come assenza e immobilismo. La pace è invece il risultato di una dinamica di liberazione e di giustizia. Siamo in un tempo in cui l’attacco di Trump a Papa Leone XIV dimostra che la forza rischia di diventare l’unico criterio nei rapporti tra gli Stati. È il più grande pericolo che si possa correre. Non c’è pace senza giustizia e quindi senza lavoro e democrazia. Lo ricordiamo in giorni in cui due operai, Daniluc e Nahaji, sono morti a Palermo cadendo da una gru: una tragedia che colpisce la dignità del lavoro e la fiducia nella democrazia. La Costituzione fonda la Repubblica proprio sul lavoro e senza lavoro non c’è democrazia».
«Parlare di pace oggi è una scelta di campo» ha dichiarato Pierangelo Milesi. «Non basta parlarne, bisogna tradurre la pace in azioni concrete dal basso. La pace si costruisce attraverso il dialogo, la mediazione e il superamento non violento dei conflitti. È un percorso che parte dalla dimensione personale fino a quella sociale e politica. La pace è il paradigma del nostro tempo: popoli e culture diverse possono convivere solo attraverso la coscienza e la responsabilità di ciascuno».

















