
L’operatrice sanitaria del Sant’Alfonso Maria de’ Liguori protagonista di due interventi decisivi, nel 2024 e lo scorso 19 agosto. La richiesta al Prefetto
Due bambini, due situazioni di estremo pericolo e, in entrambi i casi, la stessa prontezza di intervento che ha permesso di evitare il peggio. È la storia di Pasqualina Ruggiero, operatrice sanitaria dell’ospedale “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” di Sant’Agata de’ Goti, per la quale il sindaco di Limatola Domenico Parisi ha chiesto al Prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella, l’attribuzione dell’Encomio solenne e della Ricompensa al merito civile.
La richiesta nasce dalla volontà di dare un riconoscimento pubblico e istituzionale a una donna che, in due diverse occasioni e al di fuori del proprio contesto lavorativo, ha saputo intervenire tempestivamente davanti a due emergenze che avrebbero potuto avere conseguenze drammatiche.
Il primo episodio risale al 2024. All’interno di un ristorante, un bambino di dieci anni aveva iniziato a soffocare, diventando cianotico. Ruggiero, presente in quel momento, non ha esitato a intervenire praticando la manovra di Heimlich e riuscendo a liberare le vie respiratorie del piccolo.
Un gesto che, a distanza di tempo, si è ripetuto in circostanze altrettanto concitate. Lo scorso 19 agosto, infatti, l’operatrice sanitaria è intervenuta nuovamente per soccorrere un bambino di appena cinque anni che si trovava in difficoltà all’interno di una piscina cittadina. Ancora una volta, la sua preparazione e la rapidità di reazione si sono rivelate decisive per mettere il piccolo in salvo.
Due episodi che hanno attirato l’attenzione della comunità di Limatola e che sono stati raccontati anche dalla TGR Rai Campania, facendo emergere una storia di coraggio e senso civico che va oltre il ruolo professionale svolto quotidianamente in ospedale.
Da qui la decisione del sindaco Parisi di rivolgersi formalmente al Prefetto, chiedendo che a Ruggiero venga attribuito un riconoscimento capace di dare valore istituzionale a quanto accaduto.
“Le sue azioni – ha sottolineato il primo cittadino – sono state una limpida e toccante lezione di altruismo, coraggio e solidarietà per tutta la comunità”.
Per Parisi, infatti, episodi come quelli che hanno visto protagonista l’operatrice sanitaria rappresentano esempi concreti di cittadinanza attiva e meritano di essere valorizzati anche come testimonianza per le nuove generazioni.
“È fondamentale valorizzare esempi così nobili – ha aggiunto – in grado di ispirare le giovani generazioni e mostrare il volto più bello del senso civico e del servizio al prossimo”.
La richiesta ora è nelle mani della Prefettura: l’obiettivo dell’amministrazione di Limatola è trasformare quei due gesti, compiuti nel momento in cui la vita di due bambini era appesa a un filo, in un riconoscimento ufficiale al coraggio e alla straordinaria prontezza dimostrati da Pasqualina Ruggiero.


































