Carta del docente ridotta, Mastella attacca il Governo: “Segnale profondamente sbagliato”

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Comunicato Stampa

Il segretario nazionale di NdC critica la scelta di ridurre il bonus annuale da 500 a 383 euro: “Agli insegnanti servono più strumenti e investimenti, non tagli”

“La decisione del Governo Meloni di ridurre la Carta del Docente da 500 euro a 383 euro è un segnale profondamente sbagliato nei confronti di una delle categorie più importanti per il futuro del Paese, ossia gli insegnanti.

La Carta del Docente è stata negli anni uno strumento utile e concreto che ha consentito a migliaia di docenti di acquistare libri, software, strumenti digitali e materiali utili per migliorare la didattica e aggiornare le proprie competenze. Era uno strumento che funzionava e che ha contribuito a sostenere la qualità dell’insegnamento nelle nostre scuole.

Se vi erano delle distorsioni nell’utilizzo, la strada giusta era renderlo più efficiente e più mirato, orientando la spesa verso strumenti realmente utili alla formazione e all’attività didattica, evitando utilizzi impropri e acquisti non attinenti. Non certo ridurre le risorse.

Noi riteniamo che la Carta del Docente dovesse essere migliorata e rafforzata, non ridimensionata. Ridurre l’importo pro capite significa invece lanciare un messaggio chiaro: l’istruzione non è una priorità.

Gli insegnanti rappresentano uno dei pilastri della nostra società. Sono loro che formano le nuove generazioni e costruiscono il futuro del Paese. Per questo meritano più attenzione, più strumenti e più investimenti, non tagli. Il Governo Meloni dimostra ancora una volta di non voler scommettere davvero sulla scuola e sui docenti.

Noi di Centro continuerà a battersi affinché la scuola torni ad essere una vera priorità dell’agenda politica nazionale”, lo scrive in una nota il segretario nazionale di NdC Clemente Mastella.