Comunicato Stampa

Il vicepresidente chiarisce: mensilità in erogazione e lavoro concreto, non passerelle mediatiche
Conoscere – o voler ignorare – il funzionamento amministrativo degli enti pubblici. Le indennità citate seguono percorsi normativi autonomi e non hanno alcun collegamento con le erogazioni salariali degli operai. Mischiare i piani serve solo ad alimentare rabbia e disinformazione».
Addabbo entra poi nel merito delle attività attualmente in corso: «Mentre altri parlano, noi stiamo lavorando concretamente per erogare un’ulteriore mensilità attraverso una nuova anticipazione di cassa. Per farlo stiamo compiendo veri e propri salti mortali dal punto di vista burocratico e amministrativo, perché la situazione finanziaria degli enti montani è complessa e richiede procedure rigorose. Questo è l’impegno quotidiano della struttura e dell’amministrazione, non le polemiche».
Il vicepresidente evidenzia anche un aspetto che ritiene “politicamente rivelatore”: «L’ex sindaco ha ritenuto opportuno scrivere a tutti – sindacati, presidente della Regione, assessori – tranne che alla Comunità Montana del Fortore, che è il soggetto direttamente interessato e responsabile della gestione operativa. Questo atteggiamento dimostra chiaramente come l’obiettivo non fosse comprendere la situazione o contribuire a risolverla, ma alimentare una polemica politica. Se davvero volesse conoscere i fatti, potrebbe semplicemente richiedere i carteggi al Rup dell’ente e verificare tutta la documentazione amministrativa disponibile».
Addabbo ricostruisce quindi i passaggi tecnici: «La Comunità Montana ha fatto tutto ciò che doveva. Già dal mese di giugno ha approvato il progetto esecutivo 2025/2026. Il 10 ottobre scorso la Regione Campania ha richiesto un’integrazione documentale, puntualmente trasmessa dal nostro ente il 27 ottobre. Successivamente, il 23 gennaio 2026, è stata richiesta un’ulteriore integrazione, che la nostra struttura tecnica ha nuovamente predisposto e condiviso nei tempi previsti. Questi sono atti ufficiali che dimostrano il lavoro svolto e la correttezza amministrativa seguita».
La conclusione è politica e netta: «Chi oggi alza la voce farebbe bene a ricordare le proprie responsabilità passate e a contribuire, se davvero interessato, a costruire soluzioni invece di polemiche. Gli operai forestali non hanno bisogno di passerelle mediatiche né di strumentalizzazioni: hanno bisogno di risposte serie. E su questo la Comunità Montana del Fortore continuerà a lavorare con determinazione e senso delle istituzioni».
















