Eolico. Fronte Sannita per la Difesa della Montagna: Tutti indignati ma solo il giorno dopo

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Giusta e giustificata, anche se tardiva, l’irritazione delle popolazioni della valle del Titerno e Telesina alla vista di macchine eoliche alte 150 metri a coronare il monolite della Leonessa. Non รจ stato distrutto solo il panorama ma tutto il valore naturalistico, ambientale, storico, e culturale. Un luogo che รจ patrimonio della memoria collettiva legante tra le generazioni che si sono succedute su questa terra.

Alla rivolta popolare ecco che con precisione millimetrica cominciano ad emergere i distinguo di chi amministra e di chi ha amministrato: โ€œio non sapevo, io non c’ero, io non potevo fare nulla, la colpa รจ di quegli altri ecc..ecc..โ€  Il solito teatrino dello scarica barile. Ma la cosa scandalosa รจ che tutti, dico tutti, si scoprono anti-eolici dellโ€™ultima ora quando nella realtร  hanno sostenuto ed agevolato la distruzione direttamente o indirettamente.

Un esempio su tutti; la delibera di giunta esecutiva nยฐ 181 del 23/10/2019 ad oggetto: Societร  Eolica San Lupo s.r.l. richiesta autorizzazione per transiti in deroga ai limiti di massa sulle strade comunali โ€“ Approvazione scrittura privata-. Delibera immediatamente esecutiva con cui si concordava con l’Eolica San Lupo s.r.l. un indennizzo per โ€œcompensazioni ambientaliโ€ di 80.000 euro.

Delibera di Giunta pubblicata all’Albo Pretorio il 14 febbraio 2019; cioรจ 115 giorni dopo l’adozione!

Dovranno perรฒ spiegare ai cittadini le motivazioni di questa mancata pubblicazione nei tempi di legge. Quando si amministra un paese come Cerreto Sannita, su cui sono stati apposti una serie di vincoli paesaggistici, naturalistici, storici, artistici eccโ€ฆ non si puรฒ dire โ€œio non sapevo, io non potevo, io non ero stato informatoโ€. Questo conferma il valore reale e se ne disegna perfettamente la pratica dilettantistica nellโ€™ amministrazione pubblica di un paese prezioso come Cerreto Sannita.

Quando lโ€™ex sindaco Santagata afferma che nel 2013, quale assessore della Cittร  dei Sanniti, che con la delibera di Giunta nยฐ 3 del 28/08/2013 si deliberava contro le installazioni eoliche conferma che lui e tutta la giunta della โ€œCittร  dei Sannitiโ€ erano a conoscenza dei progetti che si stavano approvando dentro il territorio ma nessun atto concreto fu mai adottato per tutelare ciรฒ che รจ nello statuto dellโ€™Unione dei Comuni: la salvaguardia e la tutela ambientale!

Ed รจ stata fine a se stessa anche lโ€™Audizione in Regione Campania del 26/11/2013 dellโ€™allora Presidente della โ€œCittร  dei Sannitiโ€ Floriano Panza i cui risultati pratici furono pari a zero!

A fronte dellโ€™immobilismo abbiamo cercato di stimolare lโ€™amministrazione comunale ad assumersi la responsabilitร  di tutelare i confini di Cerreto Sannita. Infatti il 24 ottobre 2016 abbiamo inviato una nota circostanziata e corredata da dati tecnici e riferimenti normativi che spiegavano nei dettagli ciรฒ che ai confini comunali stava accadendo e quali azioni, atti e provvedimenti bisognava adottare per bloccare quelle nefandezze e tutelare il bene collettivo. Quella richiesta-denuncia รจ stata completamente ignorata.

Il comune di Cerreto Sannita รจ tutelato dal D.Lgs. 42/2004โ€ Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dellโ€™articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137โ€ In presenza di queste tutele, il Decreto Ministeriale dello Sviluppo Economico del 10/09/2010 ha decretato che gli impianti eolici potevano essere costruiti ma ad una distanza minima di 50 volte l’altezza della macchina quindi a 7.500 metri dai confini comunali.

Il comune, anche se non coinvolto dalla Regione, dal momento in cui ha avuto contezza di ciรฒ che accadeva ai suoi confini avrebbe dovuto imporre alla Regione Campania la convocazione di un’apposita Conferenza di Servizio ed in quella sede richiedere l’annullamento in autotutela di tutte le autorizzazioni rilasciate sui territori dei comuni confinanti fino ai 7.500 metri di distanza.

Contemporaneamente denunciare alla Procura della Repubblica affinchรฉ accertasse responsabilitร  penali di chi ha materialmente avviato e chiuso le procedure con il rilascio dell’Autorizzazione Unica senza garantire i diritti di tutti gli enti ricadenti in aree con termini.

 Ciรฒ non รจ stato, quindi, non esistono scusanti poichรฉ questa รจ una evidente situazione di mala amministrazione che ha generato danni permanenti ed incalcolabili.

Per sconfinamento non cโ€™รจ nulla di inventato e non riguarda solo un pezzo di strada ma riguarda principalmente lโ€™occupazione abusiva con lavori su circa 5.000 metri quadrati di Pascoli Permanenti gravati da usi civici su un sito SIC designato ZSC oltre ad essere individuata anche come IBA ( Important Bird and Biodiversity Area –  un’area considerata un habitat importante per la conservazione di popolazioni di uccelli selvatici)

Questo territorio meritava sicuramente amministratori piรน sensibili, capaci e preparati.

Ed invece ci siamo trovati di fronte alla mediocritร ย  e sottocultura politica che ha permesso la distruzione di unโ€™area unica ed irripetibile distrutta per sempre!

Il Presidente| Giuseppe Fappiano