Comunicato Stampa

La messa a dimora del kaki della pace, simbolo di resilienza e rinascita, al centro di un percorso educativo condiviso tra scuole, istituzioni e territorio
Ci sono eventi che durano poche ore, e altri che lasciano un segno profondo nel cuore di una comunità. La manifestazione conclusiva del progetto “Un albero per la Pace – KAKI TREE for EUROPE” è stata molto più di una semplice cerimonia: è stata un’esperienza autentica di incontro, memoria e speranza condivisa.
L’atmosfera vissuta ieri è stata carica di emozione, partecipazione e senso di appartenenza. Bambini, ragazzi, famiglie, docenti, istituzioni e rappresentanti del territorio si sono ritrovati uniti attorno a un messaggio semplice ma potentissimo: la pace si costruisce insieme, ogni giorno, attraverso piccoli gesti concreti.
La messa a dimora del kaki della pace — discendente diretto dell’unico albero sopravvissuto alla bomba atomica di Nagasaki del 1945 — ha rappresentato il simbolo più alto di questa giornata. Un albero che racconta la forza della vita capace di rinascere anche dopo la distruzione e che oggi diventa testimonianza viva di resilienza, memoria e futuro.
Ma la vera bellezza di questo progetto è stato il percorso condiviso che ha saputo creare. Non solo incontri e riflessioni, ma esperienze concrete che hanno coinvolto gli studenti in attività capaci di educare alla cura, alla collaborazione e al rispetto reciproco.
Sono nati così gli Orti della Pace, luoghi simbolici e reali dove coltivare non soltanto piante, ma valori. Spazi in cui i ragazzi hanno imparato il significato dell’attesa, della responsabilità e della collaborazione. Accanto agli orti, i laboratori creativi e le attività di condivisione hanno trasformato la scuola in una comunità viva, capace di unire generazioni, sensibilità ed esperienze diverse attraverso il linguaggio universale della partecipazione.
La pace, infatti, non è un concetto astratto o lontano: nasce nei gesti quotidiani, nell’ascolto, nella capacità di costruire insieme. Nasce quando una comunità decide di educare i più giovani alla memoria e alla solidarietà, insegnando loro che anche il più piccolo seme può diventare simbolo di cambiamento.
Alla manifestazione hanno preso parte il Sindaco di Faicchio e Presidente della Provincia di Benevento, dott. Nino Lombardi, il Presidente del Consiglio Comunale e delegato alla scuola, ing. Armando Guarino, e Suor Raffaela Letizia, responsabile della Comunità Emmanuel di Faicchio, promotori dell’iniziativa, il Prefetto di Benevento, dott.ssa Moscarella, la Procura della Repubblica nella persona della dott.ssa Capitanio, il Dirigente dell’I.C. Manzoni, dott. Giovanni Aurilio, il fondatore della Comunità Emmanuel Padre Mario Marafioti, il Presidente dell’Associazione Kaki Tree Europe Francesco Foletti, insieme a tutti gli alunni — dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado — ai docenti e ai genitori che hanno condiviso questo straordinario momento di crescita collettiva.
Da ieri, quel piccolo albero appartiene a tutti noi e insieme a lui cresce anche un messaggio che non deve essere dimenticato: la pace, proprio come un albero, ha bisogno di cura, tempo, radici profonde e mani unite per continuare a vivere.

















