Favoreggiamento della prostituzione, due arresti nel Sannio

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Comunicato Stampa

Nella mattinata odierna, all’esito di intensa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, i militari della Compagnia Carabinieri di Benevento hanno dato esecuzione ad una misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di una sessantaduenne e del figlio venticinquenne, raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di favoreggiamento della prostituzione, mediante la gestione di una struttura ricettiva extralberghiera – affittacamere “Casa Vacanze” a Benevento, nonché di un altro appartamento, sempre nel capoluogo, concesso in locazione a scopo di esercizio di una casa di prostituzione. I due arrestati sono difesi dall’avvocato Marvin Tomasiello. In particolare, l’attività d’indagine traeva origine dalla segnalazione di un cittadino circa un movimento di persone all’interno di un appartamento adibito a struttura ricettiva.

Le conseguenti indagini svolte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Benevento, attraverso servizi di osservazione, hanno consentito di verificare l’effettiva presenza di persone che si recavano all’interno dello stabile e, quindi, hanno proceduto alla loro identificazione ed alla loro escussione quali clienti delle persone dedite all’attività di prostituzione. Successivamente, è stata avviata attività di intercettazione telefonica a carico di varie utenze, che ha offerto ulteriori riscontri rendendo conto della redditività dell’attività posta in essere dal gestore e titolare della struttura ricettiva per l’esercizio del meretricio.

In particolare sono stati raccolti gravi indizi a carico della donna, che gestiva di fatto l’attività, teneva i contatti con le persone esercenti la prostituzione, ne organizzava i turni di regola settimanali, sovente ne curava gli spostamenti, favoriva la compresenza di più persone nell’appartamento – ciascuna nella propria camera da letto, cercando di soddisfare le richieste delle singole persone quanto alle compagne di appartamento -, puliva i locali al termine di ciascun turno, concordava il prezzo del soggiorno e riscuoteva il denaro, tollerando che le persone pubblicassero fotografie dell’appartamento sui siti di incontri ove offrivano prestazioni sessuali a pagamento. Venivano raccolti altresì gravi indizi a carico del figlio della donna, il quale curava la parte burocratica, registrando le presenze presso la struttura ricettiva e predisponendo le fatture, nonché stipulando contratti di locazione del secondo immobile, scritti o verbali, di durata breve, dai sette ai quattordici giorni, nella consapevolezza dell’attività di prostituzione esercitata dalle persone soggiornanti negli immobili medesimi.

Sulla scorta degli elementi raccolti il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, condividendo la richiesta della Procura, ha emesso il provvedimento cautelare degli arresti domiciliari nei confronti della donna e del figlio, in considerazione del pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, poiché l’attività investigativa ha consentito di rilevare il radicamento del proposito criminale, tanto che, la donna nel corso dell’attività investigativa dispiegata si è procurata, acquistandolo, il secondo immobile da destinare alla medesima attività di meretricio. Il GIP del Tribunale di Benevento, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto altresì il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, dei due appartamenti, atteso che gli stessi hanno costituito e costituiscono tutt’ora, uno degli strumenti adoperati dai prevenuti per favorire l’attività di meretricio.

La foto nell’articolo e di copertina sono di repertorio




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