Comunicato Stampa

“La Giunta Fico azzera il modello pubblico-privato promosso da Mastella, mentre l’Alto Calore resta in crisi e l’emergenza idrica minaccia il Sannio”
La decisione della Giunta regionale guidata dal presidente Fico di fermare il modello di gestione misto pubblico-privato del servizio idrico rappresenta un fatto politico di grande rilevanza, che incide direttamente sul futuro dell’acqua nella provincia di Benevento.
Per anni il sindaco di Benevento Clemente Mastella e la sua area politica hanno sostenuto con forza il modello misto, arrivando ad avviare gare e chiedendo ai Comuni del Sannio di deliberare in quella direzione. Una scelta che ha prodotto anni di ritardi, polemiche istituzionali e rilievi della Corte dei Conti, mentre i cittadini hanno continuato a subire disservizi idrici.
Con la decisione della Regione, quel modello viene di fatto azzerato e bocciato politicamente. A questo punto la domanda è inevitabile: come ha votato l’assessore regionale in quota mastelliana Serluca? E soprattutto, Mastella cosa intende fare adesso?
Uscirà dalla maggioranza regionale oppure, pur di difendere equilibri e posizioni politiche, abbandonerà il modello misto accettando la gestione interamente pubblica dell’acqua?
In molti comuni del Sannio l’acqua continua a non uscire dai rubinetti, l’Alto Calore è in fallimento e la gestione del servizio idrico resta avvolta nell’incertezza, senza che sia chiaro chi dovrà occuparsene. L’arrivo della primavera e dell’estate aumenta il rischio di una nuova stagione segnata dall’emergenza idrica, mentre il campo largo mastelliano continua a discutere senza prendere decisioni concrete.
“Vedremo se Mastella questa volta batterà un colpo, scegliendo di stare dalla parte dei cittadini e non delle poltrone,” commenta Domenico Parisi, Commissario Provinciale della Lega Salvini Premier – Benevento.
Fortunatamente, procedono speditamente i lavori per il potabilizzatore della diga di Campolattaro, opera voluta e finanziata dal ministro Matteo Salvini, che garantirà acqua potabile a numerosi comuni del Sannio. Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di politica del fare, contrapposta alle scelte ideologiche che rischiano di lasciare i sanniti senz’acqua.















