Gioia Sannitica, il leader dell’opposizione Raccio rifiuta il tavolo sui conti comunali

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Comunicato Stampa

Il capogruppo di Gioia Futura: “Non ci siederemo finché i conti 2023-2025 non saranno chiari”

In vista delle prossime amministrative di maggio prossimo la lista UniAmo Gioia, maggioranza in carica nel Comune di Gioia Sannitica, orfana del Sindaco Giuseppe Gaetano, morto qualche mese fa, aveva invitato il leader di minoranza Prof. Michelangelo Raccio con busta recapitata nella sua cassetta postale, in qualità di capogruppo di Gioia Futura, ad una riunione indetta per il 10 marzo dal gruppo politico-amministrativo UniAmo Gioia per trovare una quadra alla difficile situazione amministrativa che ha condotto il Comune ad un disavanzo 8.100.000 euro. L’ultimo conto consuntivo approvato dal Consiglio Comunale, nel giugno 2025, infatti, riguarda l’anno 2022 e riporta un disavanzo di amministrazione di 8.100.000 euro.

Dal 2023 al 2025 i conti sono oscurati: non si sa quale sia la reale situazione debitoria che si presume peggiorata di altri 4/5 milioni, che sommati agli 8 precedenti porta i debiti del comune a circa 12/13 milioni di euro soglia minima.

Il Prof. Raccio ha declinato l’invito per i seguenti motivi:

  • Un incontro come questo si concorda tra le parti per stabilire i tempi, il luogo ed i partecipanti, come esige la grammatica istituzionale minima e ciò non è avvenuto.
  • Questo pentimento, seppur apprezzabile, è tardivo, considerate le condizioni economico-finanziarie in cui versa il Comune. Si tratta di una grave situazione che, unita a possibili soluzioni, era già stata da noi prospettata, con relazioni dettagliate, nei Consigli Comunali di novembre 2024 e febbraio 2025 (relazioni che chiunque può leggere in quanto agli atti del Consiglio e pubblicate anche su questa pagina). La maggioranza consiliare non ci ha ascoltato, il Ministero invece si, facendo proprie le nostre argomentazioni e chiedendone conto al Comune. Se ci avessero ascoltato allora, ora non staremmo in queste condizioni.
  • Fino a quando non si comprende che la questione non è più “politica”, come ancora si vuole far credere alla popolazione, ma “tecnica”, il gruppo Gioia Futura non è disposto a sedersi a nessun tavolo poiché lo impone il rispetto per la serietà e la competenza delle persone che compongono il Gruppo stesso.
  • Qualora si capisca, invece, quanto è stato ripetutamente detto nei Consigli comunali su richiamati, e sempre nel rispetto della grammatica istituzionale minima di cui sopra, il Gruppo Gioia Futura è disposto a prendere in considerazione un eventuale incontro/impegno che dovrà essere volto esclusivamente a “salvare” il Comune, per il bene esclusivo della cittadinanza, trascinandolo fuori dalle palude in cui versa in questo momento; il tutto previa presa visione con opportuna analisi, per la trasparenza che si deve anche alla cittadinanza, dei conti relativi agli anni 2023, 2024 e 2025 che ancora non sono noti. In caso contrario, nella piena libertà, ognuno si assumerà le proprie responsabilità che non sono, come noto, solo di carattere politico.
Cronistoria della situazione del Comune di Gioia Sannitica (2019-2025)
  • 2019: insediamento in amministrazione della Lista “UniAmo Gioia”.
  • 2020: cancellazione di 3.500.000 residui attivi con richiesta di apertura della procedura di Riequilibrio finanziario pluriennale con relativo Piano di rientro: il Piano viene bocciato dal Ministero interno e successivamente dalla Corte dei conti in via definitiva con richiesta di dissesto dell’Ente.
  • 2023: Dichiarazione dissesto il 3 marzo a seguito della bocciatura della Corte dei conti avvenuta in gennaio 2023.
  • 2023: Redazione dell’Ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato (2023-2025) a seguito del dissesto: la Commissione ministeriale (COSFEL) boccia il documento ad ottobre 2024.
  • 2024: Redazione di una seconda Ipotesi (sempre 2023-2025): la COSFEL richiede integrazioni ai conti per circa 10 volte. Ad oggi, 2026, non è stato ancora approvato nulla.
  • L’ultimo conto consuntivo approvato dal Consiglio Comunale, nel giugno 2025, riguarda l’anno 2022 e riporta un disavanzo di amministrazione di 8.100.000 euro.
  • Dal 2023 al 2025 i conti sono oscurati: non si sa quale sia la reale situazione debitoria che si presume peggiorata di altri 4/5 milioni, che sommati agli 8 precedenti porta i debiti del comune a circa 12/13 milioni di euro soglia minima.

La Corte dei Conti, così scriveva nella sentenza del gennaio 2023 a proposito dell’amministrazione:

Tra il 31/12/2015 e il 31/12/2018 il Comune riduce progressivamente il proprio disavanzo straordinario anche in misura maggiore di euro 78.317,40 rispetto alle quote preventivate. Infatti al 31/12/2018 ha recuperato complessivi euro 341.579,28 (65.815,47 *4 + 78.317,40).

Al 31/12/2019 il risultato di amministrazione peggiora di euro 3.234.294,45 (passando da euro -1.632.884,56 a euro -4.867.179,01) non permettendo, al contempo, nemmeno il recupero della quota programmata di disavanzo straordinario di euro 55.815,47. L’Ente decide di ricorrere al PRFP dal 2020.

Al 31/12/2020, primo anno di attuazione del PRFP, il risultato di amministrazione peggiora nuovamente di euro 190.617,31 (passando da euro -4.867.179,01 ad euro -5.057.796,32) non consentendo nuovamente il recupero né della quota programmata di competenza del 2020 né di quella dell’anno precedente del disavanzo da “iaccertamento straordinario” (65.815,47 *2) per un importo pari a complessivi 131.630,94 e nemmeno la quota di disavanzo ordinario da PRFP di euro 13.320,47; al 31/12/2020, pertanto, il disavanzo complessivo, da quote straordinarie ed ordinarie, non recuperato è di euro 144.951,41 (131.630,94 + 13.320,47) a cui deve aggiungersi euro 190.617,31 quale disavanzo ordinario determinatosi al termine dell’esercizio 2020.

Tratto dalla sentenza:

  • …non vengono assolutamente forniti elementi idonei e credibili sulle previsioni della spesa;
  • …ampia genericità delle azioni volte alla lotta all’evasione;
  • …incerto il tasso di copertura dei servizi pubblici;
  • …il comune fornisce, ancora una volta, solo riscontro parziale alle richieste dei Magistrati;
  • …con la relazione di deferimento si è offerta un’ulteriore possibilità al Comune di rendere i richiesti chiarimenti, tuttavia la cosa è stata inutile, nelle memorie difensive il Comune si è limitato a riscontrare la ricostruzione del disavanzo;
  • …il Magistrato relatore ha messo in evidenza il disordine contabile;
  • …il Magistrato relatore ha messo in evidenza la sottostima dell’obiettivo di equilibrio;
  • …il Magistrato relatore ha messo in evidenza l’inattendibilità delle misure previste;
  • …il comune ha previsto riduzione della spesa tuttavia, al contrario, si rileva una variazione in aumento della spesa;
  • …non sono stati forniti dal comune numeri concreti;
  • …surrettizia e non autorizzata modalità di riformulazione del piano;
  • …il piano presentato è inadeguato, inattendibile, incongruo, inidoneo, insufficiente;
Mancati accertamenti di risorse stanziate a competenza nel bilancio di previsione 2019/2021

Entrata corrente Previsioni def. Totale accertamenti Somme non accertate
Imposta Municipale Propria (MU) 320.000 125.434 194.565
Imposte Municipale Propria (IMU) recupero 300.000 0,00 300.000
T.A.S.I. recupero evasione 75.000 0,00 75.000
T.A.R.I. (tassa rifiuti) recupero evasione 120.000 0,00 120.000
Proventi acquedotto 442.000 300.040 141.960
Proventi taglio boschi 600.000 0,00 600.000
Introiti diversi 90.000 21.507 68.492

Fonte dati: PRFP. Dal prospetto sopra esposto si nota come il maggior mancato accertamento attiene alle risorse derivanti dal piano di taglio boschivo, che, tuttavia, sono individuate dal Comune.

Dal prospetto sopra esposto si nota come il maggior mancato accertamento attiene alle risorse derivanti dal piano di taglio boschivo, che, tuttavia, sono individuate dal Comune.