Comunicato Stampa

La terza edizione del premio ha ricordato il Cavaliere Falluto e onorato chi ha contribuito alla crescita del territorio e della Sagra del Vino di Torrecuso
Grande partecipazione e commozione per la terza edizione del Premio ‘Cav. Mennato Falluto’, che quest’anno ha posto al centro della celebrazione i cinquant’anni di Vinestate, dei carri allegorici di una volta e tutti coloro che, nel corso del tempo, hanno collaborato con il Cavaliere contribuendo a rendere la Cantina un punto di riferimento per il territorio.
Nel corso della serata, caratterizzata da diversi momenti di ricordo, è stato conferito il Premio a due persone e i riconoscimenti a coloro che si sono distinte per impegno, passione e continuità nel solco dei valori promossi dal Cav. Falluto.
I nipoti Anna e Mino, promotori dell’iniziativa, hanno espresso grande soddisfazione per l’esito dell’evento, ringraziando con affetto tutti i partecipanti e il pubblico presente:
“Siamo orgogliosi di vedere come, anno dopo anno, il Premio continui a crescere e a mantenere viva la memoria e l’eredità del nostro caro nonno. Il suo spirito vive attraverso chi continua a credere nel valore della comunità, della cultura e del lavoro condiviso. Questo momento ha sempre un significato particolare per noi della famiglia – hanno affermato Mino e Anna – perché ricordiamo nostro nonno che ha fatto tanto per la valorizzazione e la promozione dei vini di Torrecuso. Quest’anno ha avuto un’importanza ancora più particolare perché ben 50 anni fa è nata la Sagra del Vino, oggi Vinestate, e nostro nonno ne è stato il fondatore insieme ad altri di Torrecuso. Quindi abbiamo pensato di dedicare il premio ‘Cav. Mennato Falluto’ 2025 proprio alla Sagra del Vino di Torrecuso e a chi insieme a nostro nonno si è impegnato per lo sviluppo del territorio.”
Il Premio Cav. Mennato Falluto è stato assegnato all’avvocato Antonio Dante Coletta, “perché insieme al Cav. Falluto seppe credere già 50 anni fa nelle potenzialità di questo territorio, tracciando con passione e visione la via del futuro”, e a Orazio Rillo, “che insieme al Cav. Falluto vide in questo territorio un futuro possibile e contribuì a renderlo realtà partecipando come azienda alla prima Sagra del Vino nel 1975”.
La famiglia Falluto ha poi consegnato riconoscimenti a persone che sono state sempre vicine al Cavaliere:
Antonio Mortaruolo, targa in memoria “per aver progettato e allestito i carri per la Sagra del Vino insieme al Cav. Falluto dimostrando fiducia, dedizione ed orgoglio per la nostra comunità”.
Carmine Mercurio, targa in memoria “che con dedizione e maestria contribuì all’allestimento dei carri, lasciando un segno indelebile nel cuore della nostra tradizione”.
Angelo Moccia, “per aver contribuito alla crescita della nostra Azienda nel segno di una visione condivisa, collaborando fattivamente con il Cavaliere Falluto che 50 anni fa seppe vedere in questa terra la forza del domani”.
Cosimo Colandrea, “per la straordinaria collaborazione con il Cav. Falluto nella realizzazione dei carri allegorici per la Sagra del Vino di 50 anni fa: esempio di impegno, creatività ed amicizia”.
Pio Mercurio, “fedele collaboratore e braccio destro del Cavaliere, che con fiducia e dedizione credette nella nostra azienda contribuendo alla sua crescita e al suo successo”.
I giovanissimi Divulgatori Enoturistici di Torrecuso dell’Associazione ‘Nico Falanghi’, targa “per l’impegno e la dedizione nella valorizzazione e promozione del territorio, delle sue tradizioni ed eccellenze” con la mostra fotografica Scatti di profumi inebrianti… nell’alba dei ricordi.
Al termine della cerimonia, Mino e Anna Falluto hanno dato appuntamento al 2026 per la quarta edizione del Premio Cav. Mennato Falluto, che continuerà a celebrare eccellenze, impegno e passione nel nome del Cavaliere.

















