Incendio ad Airola, resta alta l’allerta: evacuate le abitazioni vicine al sito

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ASL e Comune mantengono la massima attenzione sull’emergenza: finestre chiuse, stop agli impianti di ventilazione e limitazione delle attività all’aperto

Non si abbassa la soglia di attenzione ad Airola, dove continua l’emergenza legata al vasto incendio divampato ieri, 31 agosto, all’interno di un sito di stoccaggio di rifiuti nell’area industriale. A preoccupare sono soprattutto le possibili conseguenze sulla qualità dell’aria, mentre proseguono le operazioni dei Vigili del Fuoco per domare completamente il rogo e mettere in sicurezza l’area.

Le istituzioni continuano a vigilare senza abbassare la guardia. Il Comune di Airola e l’ASL Benevento hanno disposto misure precauzionali a tutela della popolazione, arrivando anche a far evacuare le abitazioni più vicine all’area interessata dall’incendio. L’amministrazione comunale ha inoltre emanato un’apposita ordinanza d’urgenza con indicazioni rivolte ai cittadini per ridurre il più possibile l’esposizione ai fumi.

L’ASL Benevento, con il nuovo comunicato diffuso nelle scorse ore, raccomanda alla popolazione residente e ai lavoratori presenti nell’area interessata di evitare di stazionare o svolgere attività prolungate all’aperto fino al termine dell’emergenza. L’indicazione è quella di mantenere chiuse porte, finestre, serrande, camini e ogni apertura verso l’esterno, oltre a spegnere condizionatori e impianti di ventilazione o ricircolo dell’aria.

Particolare attenzione viene inoltre rivolta agli alimenti: frutta, ortaggi e verdura devono essere lavati accuratamente prima del consumo. In caso di esposizione al fumo, l’ASL invita a coprire naso e bocca con un panno umido e a cercare immediatamente riparo al chiuso.

Non bisogna, inoltre, avvicinarsi all’area dell’incendio né sostare su balconi, terrazzi o cortili per osservare la nube, così come viene raccomandato di non lasciare all’aperto indumenti o altri materiali.

Sul fronte sanitario, chi dovesse accusare problemi respiratori, irritazioni o bruciori alle vie respiratorie è invitato a contattare il proprio medico o a rivolgersi al Pronto Soccorso.

L’allarme ha interessato non soltanto Airola, ma l’intero comprensorio della Valle Caudina, tra le province di Benevento e Avellino. Ordinanze e provvedimenti precauzionali sono stati adottati anche nei comuni limitrofi, mentre numerose amministrazioni hanno diffuso avvisi alla cittadinanza attraverso i propri canali istituzionali. In alcuni comuni è stata disposta anche la chiusura delle scuole, che oggi avrebbero dato il via alle attività del nuovo anno scolastico con i primi collegi dei docenti.

Intanto, i Vigili del Fuoco continuano a lavorare all’interno del sito, dove le operazioni di spegnimento e il successivo smassamento dei materiali potrebbero proseguire ancora per diversi giorni. Le condizioni operative particolarmente difficili rendono necessario anche l’impiego di dispositivi robotizzati, così da consentire agli operatori di intervenire in sicurezza.

A monitorare la situazione ambientale è l’Arpac, impegnata nel controllo della qualità dell’aria e degli eventuali livelli di inquinanti conseguenti alla combustione dei materiali presenti nel sito, sottoposto a sequestro giudiziario.

La grande colonna di fumo sprigionata dal rogo è stata visibile per chilometri e, nella notte, la nube si è spostata verso i comuni del Partenio, anche in relazione alle condizioni atmosferiche.

A rendere ancora più complessa la situazione è il caldo eccezionale che continua a interessare il territorio nonostante l’ingresso nel mese di settembre. Le temperature elevate non aiutano le operazioni di spegnimento e smassamento e rappresentano un ulteriore elemento di difficoltà per chi è impegnato sul posto. Non aiutano nemmeno a resistere alle ordinanze che chiedono il non utilizzo di condizionatori e di modalità di ricircolo di aria.

Per questo, a distanza di 24 ore dall’inizio dell’incendio, l’attenzione delle istituzioni resta massima. L’invito alla popolazione è quello di attenersi scrupolosamente alle disposizioni delle autorità e di evitare comportamenti che possano aumentare l’esposizione ai fumi, in attesa che l’emergenza possa finalmente rientrare.