Comunicato Stampa

Mostre, laboratori e incontri trasformano il paese del Matese in un laboratorio diffuso di Rural Design sul tema del Metabolismo rurale
Dal 26 aprile al 3 maggio 2026 Morcone ospita la Tammaro Rural Design Week, una settimana di esposizione diffusa e attivitĆ dedicate al Rural Design che trasformerĆ il paese in un laboratorio aperto di sperimentazione tra progettazione, ambiente e comunitĆ .
La manifestazione si svolge allāinterno del progetto TAM ā la Cultura ĆØ un fiume, progetto del Comune di Morcone, finanziato, nellāambito del PNRR, da Next Generation Eu e gestito dal Ministero della Cultura. Lāazione ĆØ a cura di Ru.De.Ri ā Rural Design per la Rigenerazione dei Territori, associazione del terzo settore impegnata nella rigenerazione dei contesti rurali, promuovendo la valorizzazione delle risorse locali attraverso il coinvolgimento attivo delle comunitĆ e la ridefinizione di concetti centrali come territorio, identitĆ e paesaggio.
Al centro dellāedizione 2026 il tema del Metabolismo rurale, inteso come chiave per leggere e ripensare le relazioni tra risorse, produzione e vita dei territori. Per una settimana Morcone diventa cosƬ uno spazio di confronto che si nutre del contesto che lo ospita, mettendo in relazione designer, ricercatori, artisti e artigiani con abitanti, imprese e amministrazioni, e proponendo un approccio ecosistemico alla progettazione.
āLa Rural Design Week non ĆØ solo una manifestazione, ma lāespressione di una visione ecosistemica verso un obiettivo concreto: creare le condizioni per favorire processi di innovazione territoriale e lāattivazione di relazioni generative. In unāepoca in cui tutto corre veloce ĆØ un pretesto per fermarsi, immergersi in un tempo ricco, utile ad attivare un confronto vivo su nuove forme dellāabitare e sulla cura degli ecosistemi di cui siamo parteā spiega Valentina Anzoise dellāAssociazione Ru.De.Ri.
Il tema del metabolismo rurale, al centro di questa edizione, pone una domanda urgente: come possono le attività produttive e trasformative, spesso responsabili di effetti dissipativi, diventare generative? Come possono contribuire a valorizzare il patrimonio naturale e culturale, rimettendo in circolo competenze e valori immateriali? In una prospettiva multispecie e non estrattiva, ciò implica immaginare modelli di vita e produzione basati su rigenerazione, cooperazione, coevoluzione e capacitazione degli attori locali.
āQuesto ĆØ, per noi, il rural designā, aggiunge Anzoise, āun approccio al progetto, che ci riguarda tutti, centrato sulle relazioni e sulle interconnessioni tra le parti di un sistema. In questo senso, Morcone e il Parco del Matese sono giĆ il luogo in cui sperimentare pratiche che concepiscono il territorio come un ecosistema viventeā.
Lāedizione 2026 presenta oltre venti opere selezionate attraverso lāopen call internazionale che nei mesi scorsi ha coinvolto progettisti da diversi contesti, anche locali. Francesco Battaglia (Italia-Olanda) ĆØ il vincitore della sezione Prodotti con il progetto āTra transumanza e memoria collettivaā, che esplora il rapporto con la pastorizia attraverso la costruzione di un archivio e di una mappa condivisa. Davide Viggiano (Italia) ĆØ stato selezionato per la categoria Materiali con āOlea Mucraeā, un progetto che valorizza gli scarti dellāulivo trasformandoli in un biopolimero sostenibile. Filippo Clemente e Davide De Carli (Italia) sono i premiati per la categoria Processi con āIN-ThĆØrra: INfrastruttura ThĆØmporanea tessile di Rigenerazione Rurale Attivanteā, che reintegra la lana ovina nei cicli del suolo trasformandola in fertilizzante e ammendante biodegradabile. Infine, a Karl Logge e Marta Romani, per lāopera The Flock (Il gregge), ĆØ stata assegnata la menzione speciale, che prevede una residenza di sviluppo del progetto sul territorio. La premiazione si terrĆ il 26 aprile alle ore 17.00 allāAuditorium San Bernardino, in occasione dellāinaugurazione ufficiale della manifestazione.
Nel corso della settimana, il programma propone un calendario ricco di attivitĆ distribuite tra spazi pubblici, luoghi rigenerati e aziende del territorio. Tra gli appuntamenti, momenti di approfondimento dedicati allāapproccio ecosistemico alla progettazione, laboratori sulla trasformazione dei materiali e attivitĆ pensate per conoscere da vicino le opere esposte e i loro autori, anche attraverso la sperimentazione diretta nella realizzazione di nuovi materiali e processi.
Il programma include inoltre proiezioni presso la Casa del Cinema Ambientale e dei Territori (ex Cinema Vittoria), insieme a itinerari a piedi sul territorio, pensati per offrire ai partecipanti la possibilitĆ di immergersi nel patrimonio naturale e culturale locale della Valle del Tammaro e del Matese. Il programma completo ĆØ disponibile su tam-morcone.it/rdw. Per informazioni stampa e dettagli: info@tam-morcone.it ā www.tam-morcone.itā
















