Comunicato Stampa

Un messaggio alla diocesi in vista della chiusura giubilare nella cattedrale di Benevento
Un appello forte e attuale accompagna il messaggio natalizio dell’arcivescovo di Benevento. In un tempo segnato da conflitti, tensioni internazionali e fragilità interiori, il richiamo è a non cedere alla rassegnazione e a riscoprire la responsabilità personale e collettiva nella costruzione della pace.
Carissimi,
anche se la pace – tra speranze frustrate e attese sempre vigili – tarda a venire e non solo quella tra popoli e nazioni, ma anche quella dei cuori, che pur desiderosi di quiete sono spesso pronti ad esplodere al più piccolo segno di contrarietà, non dobbiamo arrenderci, alimentando la speranza di un mondo diverso.Riflettano i potenti di questo mondo, molti dei quali «non parlano di pace» e «contro gente pacifica tramano inganni» (Sal 35,20); riflettano, poiché «tutti noi dobbiamo avere timore dell’odio che degenera in vendetta, o si piega a sentimenti di avvilita disperazione. E tutti dobbiamo temere Iddio vindice dei morti senza causa e senza colpa» (Paolo VI). Trasformiamoci, dunque, in artigiani di pace!Viene il Principe della pace (Is 9,6), viene Colui al quale appartiene lo scettro «e a cui è dovuta l’obbedienza dei popoli» (Gn 49,10): non lo fa in modo da attirare l’attenzione, non in termini di potenza né con tono di prepotenza. Viene a cercare ognuno e a ognuno di noi ripete: «Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap 3,20).
Accogliamo il suo invito, al quale ne aggiungo un altro: domenica 28 dicembre, Festa della Sacra Famiglia, alle ore 18,30, nella basilica cattedrale a Benevento, vivremo la chiusura diocesana del Giubileo. Vi aspetto, quindi, per riaffermare tutti insieme, nell’occasione, la nostra scelta di pace.Vi auguro Buon Natale e tutti, di cuore, vi benedico!

















