NdC attacca il Pd: “Si sgretola nel Sannio, avanti con serietà verso il voto in Provincia”

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Comunicato Stampa

Il coordinamento provinciale del partito mastelliano critica i dem sanniti e boccia le ipotesi di accordi trasversali per le elezioni provinciali: “Sarebbe una bizzarria politica”

Il Partito Democratico sannita “si sta sgretolando” e sarebbe ormai “al cupio dissolvi”. È quanto sostiene il coordinamento provinciale di Noi di Centro in una nota diffusa nella giornata di oggi, nella quale il partito mastelliano attacca apertamente i dem in vista delle prossime elezioni per la Presidenza della Provincia di Benevento.

“Ancorché conserviamo l’abitudine di non guardare in casa d’altri – si legge nella nota – è pur vero che è impossibile non prendere atto che ormai nel Sannio i dem sono al cupio dissolvi: il sindaco di Foiano e già consigliere provinciale, come si apprende, ha detto addio al partito, quello di Calvi ne prende le distanze. Restano pochi giapponesi nella foresta, come i consiglieri di minoranza al Comune”.

Secondo NdC, l’indebolimento del Pd non rappresenterebbe una sorpresa. “Abbiamo denunciato che il culto della sconfitta in politica non può avere efficacia, né gli ostracismi ad personam, né un’opacità sulle alleanze”, prosegue il comunicato.

Nel mirino del partito anche le indiscrezioni relative a possibili accordi politici in vista del voto provinciale. “Per le elezioni del Presidente della Provincia, assistiamo basiti alle voci di accordi possibili tra la destra-destra e il Pd: sarebbe un caso nazionale, una bizzarria che denunceremmo anche ai tavoli regionali”.
NdC richiama poi quanto accaduto a Sant’Agata de’ Goti: “Già a Sant’Agata dei Goti non ha funzionato l’appoggio di FdI al candidato sconfitto del Pd. Con un accordicchio del genere, il copione probabilmente si ripeterebbe su scala provinciale”.

Infine, il partito ribadisce la propria linea politica in vista dell’elezione di secondo grado alla Provincia: “Noi di NdC dialogheremo con serietà politico-istituzionale con gli amministratori che hanno intelligenza politica per consolidare nelle urne la presidenza Lombardi”.