Ospedale Sant’Agata, Iannotta: “Dm 71, ancora non c’è il via libera di De Luca”

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Comunicato Stampa – Dott.ssa Maria Iannotta, Sant’Agata Viva

Ho letto proprio ieri sul Quotidiano Sanità, che ancora il nostro governatore non ha dato l’ok al Dm 71. Il Dm 71 è quello che il Governo ha varato per potenziare la sanità territoriale secondo il PNRR, sono previsti ottocento milioni di euro di fondi europei per realizzare 170 case di comunità e colmare un gap rilevante e storico per la medicina territoriale, ma il Presidente fa notare che non ci sarebbero poi i fondi per il personale da impiegarvi e per i costi connessi. La problematica è reale, esiste e se non c’è l’unanimità in Conferenza il dm difficilmente passerà.

Ebbene, quindi devo dedurre che ancora una volta abbiamo ingoiato aria fritta propinata da chi ci amministra, chi siede a Palazzo San Francesco ha raccontato che nell’incontro del 27 ottobre con il Presidente De Luca, i presidi quali Casa della Salute e Ospedale di comunità sarebbero stati attivati a stretto giro. Quindi li attiviamo che già non servono a niente e li teniamo aperti senza personale e senza fondi da investirvi all’interno? Ecco, quindi sintetizzando: non abbiamo e non avremo più nulla? Nessun presidio sanitario OPERATIVO! Non sia mai avessimo un episodio di salute grave, saremmo spacciati, allo stato dei fatti.

Questo perchè mentre le altre compagini politiche sul territorio, tra cui quella che rappresento fieramente, si sbattevano per ogni dove per il 41/2019,per fare in modo che l’Ospedale di cui disponiamo sul territorio torni ad essere completamente funzionante, l’amministrazione si spendeva in parole di conforto e rassicurazione nei confronti dei cittadini, che a tratti ignari, ci credevano fermamente, che ci sarebbe stata un’assistenza sanitaria al passo con le esigenze del territorio.Quindi concludo, non “è tutto sotto controllo”, si continua a perdere il bandolo della matassa, e non capisco se questo accade in buona fede, perchè se così fosse, la cosa ancora più grave da sottolineare sarebbe l’inadeguatezza, e questo non lo si potrà tollerare in eterno.” Così, Maria Iannotta esponente della compagine renziana sul territorio santagatese, Sant’Agata Viva, torna sulla problematica del S. Alfonso.

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