Paupisi: la Pro Loco anticipa tutti e lancia la produzione di grano 

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Comunicato Stampa – Antonio Iesce

“La Pro Loco di Paupisi, anticipando un po’ tutti sui tempi, dal 2020 sta promuovendo un progetto di valorizzazione del territorio con l’inizio della produzione di grano”. Ad affermarlo è Dario Orsillo, presidente della Pro Loco paupisana, proprio in questi giorni dove si sta parlando dell’aumento del prezzo del grano e dei vari investimenti futuri in programma. “L’aumento sostanziale del consumo alimentare di grano dovuto alla crescita della popolazione mondiale e alla siccità che ha colpito duramente i raccolti nella stagione scorsa dei maggiori Paesi produttori come Canada, Russia Ucraina e Stati Uniti – continua Orsillo – ha creato a fine 2021 una crisi globale del mercato del grano con un incremento considerevole dei listini di quotazione.

Tale crisi, preannunciata nei mesi scorsi, trova purtroppo drammatica conferma. Mancano all’appello circa 6 milioni di tonnellate di grano duro. Secondo le stime dell’International Gran Council – spiega Orsillo – la produzione di grano nel 2021 si è fermata a 35 milioni circa di tonnellate, il 2,1% in meno rispetto ad un anno fa. La produzione in Canada, che è il primo esportatore di grano duro nel mondo è precipitata del 46 % da 6,5 a 3,5 milioni di tonnellate, il raccolto più scarso dell’ultimo decennio. Analogo crollo negli Stati Uniti, dove il raccolto si è dimezzato dal 1,9 a 1 milione di tonnellate e in Russia con un meno 13%. Inoltre il conflitto bellico scoppiato in Ucraina altro grande paese esportatore di grano, nelle ultime settimane, non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Tutto questo ha portato i listini ufficiali di quotazione del grano da 280 a 570 euro/tonnellata e un aumento di pane e pasta con i loro derivati.

Di fronte ad un quadro del genere – dichiara il presidente della Pro Loco – ognuno dovrebbe fare la sua parte e aumentare in Europa e quindi in Italia gli appezzamenti di terreno adibiti a grano. In Campania ci si sta muovendo già in questa direzione dove gli agricoltori campani sono pronti a fare la propria parte aumentando, per le prossime semine, di 2 milioni di quintali la produzione di mais per gli allevamenti, di grano duro per la pasta e tenero per la panificazione e la pasticceria, un’esigenza come afferma Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale, fortemente sentita per la crisi del settore agroalimentare, colpito duramente dagli effetti del conflitto bellico in Ucraina”. Ed ecco lo sguardo sul progetto paupisano: “ A Paupisi, piccolo borgo del Sannio, la Pro Loco ha anticipato i tempi promuovendo un progetto di valorizzazione del territorio con l’inizio della produzione di grano. Il progetto è nato nel 2020 e che ha posto le sue basi a settembre scorso con il Convegno “Il Grano per un sistema di qualità: Dal Grano alla Farina, dalla Farina alla Pasta”.

Il fine del progetto – spiega ancora Orsillo – è quello di creare una filiera completa sul Cecatiello conferendo un’ulteriore qualità al prodotto e dare così un senso vero alla nostra Sagra, con la nascita nei prossimi due anni di un pastificio e di produrre così reddito non solo per i cittadini di Paupisi ma per tutti coloro che sposeranno l’idea. Abbiamo seminato a dicembre scorso il primo ettaro di terreno con una varietà autoctona di grano duro antico: la Saragolla del Sannio. Siamo a marzo e il nostro grano cresce rigoglioso”. Da qui le conclusioni con i dovuti ringraziamenti: “A nome di tutto il Direttivo della Pro Loco voglio ringraziare prima di tutto il prof. Ettore Varricchio dell’Unisannio che ci sta seguendo e supportando, poi la famiglia Coletta Giuseppe per aver messo a disposizione il primo lotto di terra (nelle foto) e per la loro cordialità e professionalità. Un grazie va poi a tutti coloro che ci stanno aiutando in diversi modi a concretizzare il nostro sogno e un grazie va a tutti coloro che ci aiuteranno nei prossimi mesi e a chi – conclude Orsillo – si è già reso disponibile di dare i propri terreni per il prossimo anno e incrementare così la produzione di grano a Paupisi”.

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