
Inaugurato in Ungheria un busto di San Pio: la visita della delegazione sannita rafforza il rapporto nato nel 2023
Da Wadowice a Kecskemét, passando per Pietrelcina. È lungo il filo comune della devozione a San Giovanni Paolo II e a Padre Pio che si consolida il rapporto tra la città natale del santo sannita e il capoluogo della contea di Bács-Kiskun. Un legame che ieri ha vissuto un nuovo momento significativo con l’inaugurazione di un busto in bronzo dedicato a San Pio da Pietrelcina, collocato davanti al Centro per l’Amicizia Karol Wojtyła.
A rappresentare Pietrelcina alla cerimonia sono stati il sindaco Salvatore Mazzone e l’assessore Domenico Rossi. L’opera è stata realizzata dallo scultore ungherese Lakatos Pál Sándor, insignito del Premio Munkácsy, tra i più importanti riconoscimenti artistici del Paese.
Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, Diego Randazzo, Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Budapest, fra’ Szpisják Péter Pál, delegato della Delegazione dei Cappuccini d’Ungheria, padre Tete Remis, direttore dell’Ufficio di Budapest delle Pontificie Opere Missionarie, e Bán János, scrittore e vicesindaco di Kecskemét.
Il rapporto tra le due realtà non nasce però con l’inaugurazione del busto. Le sue origini risalgono al 2023, quando le delegazioni di Pietrelcina e Kecskemét si incontrarono a Wadowice, città natale di Giovanni Paolo II, in occasione dell’anniversario della nascita del pontefice. Entrambe le città sono infatti gemellate con Wadowice, circostanza che ha rappresentato il primo terreno comune sul quale costruire una collaborazione.
Da allora il rapporto si è sviluppato anche attraverso una comune sensibilità sul piano religioso e sociale. Un ruolo centrale è svolto dal Centro per l’Amicizia Karol Wojtyła, fondato e guidato da József Farkas, struttura che ogni giorno garantisce più di cento pasti gratuiti alle persone in difficoltà.
Proprio questa esperienza di solidarietà è stata richiamata dal sindaco Mazzone nel corso del suo intervento. Il modello del Centro, capace di trasformare l’assistenza ai più fragili in occasione di incontro e comunità, è stato accostato alla missione di Padre Pio e alla sua opera più conosciuta, la Casa Sollievo della Sofferenza.
Ma la trasferta ungherese guarda anche oltre l’aspetto strettamente religioso. Kecskemét, città di circa 154mila abitanti, è uno dei principali centri economici dell’Ungheria meridionale e ospita, tra l’altro, un grande stabilimento europeo della Mercedes-Benz. La sua vocazione agricola le è valsa inoltre l’appellativo di “capitale della Puszta”, mentre la presenza della storica distilleria Zwack la lega a uno dei prodotti più noti della tradizione ungherese, l’Unicum.
Per Pietrelcina, dunque, il rapporto con Kecskemét può rappresentare anche un canale per rafforzare la propria presenza nel panorama turistico internazionale. L’Ungheria è infatti tra i Paesi europei nei quali la devozione verso Padre Pio mantiene una particolare diffusione e il nuovo punto dedicato al santo sannita può diventare un ulteriore elemento di collegamento tra le due comunità.
Il busto inaugurato a Kecskemét assume così un significato che va oltre la semplice opera commemorativa: diventa il segno visibile di un’amicizia nata nel nome di Wojtyła e cresciuta attorno alla figura di Padre Pio, mettendo in relazione spiritualità, cultura, solidarietà e promozione del territorio.




































