Articolo pubbliredazionale

Uscito il 15 dicembre per Raccio&Associati, il volume, disponibile su Amazon in ebook e cartaceo, invita a guardare oltre la superficie
Non è una semplice raccolta di racconti. È un attraversamento. Pubblicato lo scorso 15 dicembre, Racconti a margine del giorno, curato da Raccio&Associati, porta la firma, anzi lo pseudonimo, di Michelangelo Dellari e si presenta come un libro capace di insinuarsi lentamente nel lettore. Non cerca l’effetto immediato, non punta alla rapidità del consumo narrativo: sceglie, piuttosto, la sedimentazione. Una lentezza quasi rituale che lascia spazio all’inconscio e accompagna tra dimensioni reali e immaginarie fino a rendere più sottili, e dolcemente confusi, i loro confini.
I sette racconti che compongono la raccolta sono un invito discreto ma deciso a spostare lo sguardo, a soffermarsi nelle crepe, in quei margini del giorno, e anche dell’anima, dove affiorano le domande più autentiche.
Le ambientazioni evocano talvolta un teatro, talvolta un caffè: spazi sospesi, quasi scenografie interiori, in cui le emozioni diventano tangibili e i personaggi si confrontano con le proprie inquietudini. C’è chi impara a comprendersi, chi si smarrisce, chi fa i conti con il tempo o con la vertigine del cambiamento. Il linguaggio, suadente ed evocativo, accompagna senza forzare: mistero, introspezione, ironia e malinconia si alternano con naturalezza, intrecciando temi come la solitudine, il desiderio e la trasformazione. Ne emerge un mosaico narrativo stratificato, ricco di emozioni e riflessioni.
La raccolta non si presta a una lettura frettolosa. Chiede pause, invita a essere assaporata un racconto alla volta, lasciando che ogni storia trovi il proprio spazio interiore. Il percorso che ne deriva è multiforme e profondo: un viaggio senza filtri che sollecita l’ascolto di quel dialogo silenzioso che spesso rimane in secondo piano.
Anche la sinossi conferma questa vocazione: Racconti al margine del giorno esplora le sfumature più intime dell’animo umano, attraversando mondi reali e immaginari con uno sguardo attento e profondo. Ogni testo vive di luce propria. Alcuni si accendono come lampi improvvisi, lasciando un’impronta netta; altri costruiscono atmosfere più lente e avvolgenti. Tutti condividono un linguaggio evocativo e personaggi destinati a restare nella memoria.
Le pagine si muovono tra mistero, introspezione, ironia e malinconia, dando forma a un viaggio vario e sorprendente. Tempo, solitudine, desiderio e cambiamento si intrecciano senza irrigidirsi in una struttura chiusa, ma respirano, permettendo a ogni racconto di risuonare in modo autonomo. È così che il libro si compone come un mosaico: ogni tessera conserva un proprio colore, ma è l’insieme a restituire il disegno più ampio della complessità interiore, della fragilità e della sorprendente capacità dell’essere umano di reinventarsi.
Al termine della lettura non resta soltanto la memoria delle storie, ma la sensazione di aver oltrepassato una soglia: un territorio sospeso in cui realtà e immaginazione si sfiorano senza mai coincidere del tutto. Le traiettorie narrative non cercano soluzioni facili; preferiscono suggerire, evocare, insinuare dubbi. Offrono fratture e spiragli, momenti in cui la luce si incrina o si intensifica, rivelando frammenti dell’animo umano difficili da nominare.
L’intento non è proporre verità universali, ma aprire spazi di riflessione, di riconoscimento e persino di smarrimento. Perché, spesso, è proprio ai margini del giorno, nei passaggi più sottili, che emergono le domande decisive.
Racconti a margine del giorno è disponibile su Amazon in formato ebook e cartaceo. Una lettura pensata per chi ama sostare nelle zone d’ombra, per chi avverte che la realtà non si esaurisce in ciò che appare e per chi desidera lasciarsi attraversare, lentamente, da parole che continuano a vibrare anche dopo l’ultima pagina.
Giornalista














