Comunicato Stampa

Nella frazione di San Silvestro sapori tradizionali, e la terza edizione di «TrebbiArt» dedicata agli 80 anni della Repubblica
Venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 agosto 2026 la frazione di San Silvestro, a Sant’Agata de’ Goti, ospita la ventottesima edizione della Sagra Sansilvestrese, manifestazione organizzata dalla comunità locale coadiuvata dalla Parrocchia San Silvestro Papa. Gli stand aprono ogni sera alle 19.30 in Via San Silvestro, con un impianto che da ventotto anni tiene insieme la cucina di casa e la memoria del lavoro nei campi.
Il programma gastronomico assegna a ciascuna serata un piatto di pasta fresca lavorata a mano: cavatelli il venerdì, pacche e fagioli il sabato, tagliatelle «cu l’ove» la domenica. Accanto ai primi il menu propone bruschette, frittate, salumi, peperone imbottito, spezzatino al vino rosso, carne alla brace, porchetta, contorni, panini farciti e patatine fritte, accompagnati dai vini Aglianico e Falanghina delle Cantine Ciervo e affiancati da una linea interamente vegetariana. La novità del 2026 è il panino «Special», tondo con spezzatino alla Falanghina e peperoni fritti. Tutte e tre le serate sono chiuse da intrattenimento musicale dal vivo in piazza Angelo Biscardi.
L’animazione culturale della manifestazione è curata dall’Associazione San Silvestro APS, che presenta la terza edizione di «TrebbiArt. Arte, Artisti, Artigiani», quest’anno intitolata «80 anni di Repubblica» e inserita nel percorso commemorativo «Dalle macerie alla libertà. La nascita della democrazia nel Sannio e in Terra di Lavoro».
Venerdì 7 agosto TrebbiArt apre alle 20.00 con il tappeto artistico realizzato dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Sant’Agata dei Goti, «80 Anni della Repubblica», a cura di Margherita Vicario, cui seguono la lettura di poesie affidata a Domenico Truocchio e Margherita Vicario, il laboratorio «Mani in pasta» condotto da Filomena Iannotta e Patrizia Oropallo e il «Balle talk», intervista rurale a chi la campagna l’ha lavorata. Sabato 8 agosto si comincia alle 20.30 con la lettura di poesie di Margherita Vicario e Domenico Truocchio, cui seguono la realizzazione della «Casaccia», l’esibizione dell’hair stylist Claudio Iannotta e il laboratorio «Mani in pasta» condotto da Olga Truocchio. Domenica 9 agosto la serata si apre con la rievocazione storica della trebbiatura, seguita dalla lettura di poesie, dal laboratorio «Mani in pasta» e da un secondo «Balle talk».
In tutte e tre le serate restano aperti il villaggio contadino con i prodotti tipici locali, l’esposizione delle opere di Giuliana Iannotti, Irene Macalli, Cecilia Paduano ed Ernesto Pengue, la fattoria degli animali e il teatro di paglia, la rassegna di macchine e attrezzi agricoli d’epoca e moderni, le scene di quotidianità contadina riunite sotto il titolo «Il grano e la vita», il laboratorio «Mani in pasta» dedicato al pane, alla pasta e alle tradizionali ’nfrennole, e lo «Spazio Agenda 2030», che mette in dialogo la sostenibilità di oggi con le pratiche della civiltà contadina.
Chi salirà in Via San Silvestro nelle tre sere di agosto troverà un villaggio contadino ricostruito, quattro artisti in esposizione, una fattoria degli animali, un teatro di paglia, macchine agricole d’epoca rimesse in moto e, la domenica, una trebbia che torna a girare nell’aia davanti a chi quel lavoro lo ha fatto per davvero. Si comincia venerdì 7 agosto alle 19.30.

















