Comunicato Stampa

L’ex coordinatrice di Italia Viva, oggi nel PD, interviene sul clima politico in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio
La ex coordinatrice territoriale di Sant’Agata de’ Goti di Italia Viva e attualmente in forza al Partito Democratico, Maria Iannotta, si sbottona sulla prossima sfida elettorale in paese:
“Ebbene, per me la politica è ormai diventato un tasto dolente. Chi mi ha conosciuto e ha conosciuto il mio impegno per il paese e oltre, sa di cosa parlo. Da coordinatrice di Italia Viva, ho avuto la possibilità di stare a contatto con esponenti della politica nazionale, regionale e provinciale e di lavorare spalla a spalla con importanti personaggi politici. Ho dato il mio contributo per la “Causa Ospedale” battendomi in Consiglio Comunale e in Regione con la mia ex maggioranza. Quando ho capito che il partito non era interessato a spalleggiare le cause delle piccole realtà, ho mollato. Potrei dunque, fare un elenco infinito, ma non è per questo che stiamo parlando oggi. Oggi parliamo del trambusto politico in paese, visto che si andrà alle urne il 24 e il 25 maggio, quindi potrei dire “domani”, e ho difficoltà a dire ciò che penso. O meglio, sui miei canali social, chi mi legge sui social e chi legge il mio blog Dosidipolitica.it, ha certamente notato che ho iniziato, ormai mesi fa, a interrogarmi sul futuro di questo paese. Ho iniziato a farlo paragonando questa sfida politica alla celebre serie “Il Trono di Spade”, una serie nel quale le dinamiche sono più politiche che nella stanza Ovale degli Stati Uniti.
Perché, come sempre, siamo in ritardo su tutto. Sulla pianificazione, sui programmi, e sugli obiettivi. Abbiamo una realtà territoriale che non cresce, resta immutata, o peggio ancora, fa passi indietro. Non è sviluppata l’agricoltura che potrebbe essere un asso nella manica per una realtà come Sant’Agata. Non è sviluppato il turismo, e se guardiamo a pochi km di distanza il comune di Limatola, con una sola ed unica attrazione, registra numeri da capogiro.
Non ci sono effettive possibilità lavorative per chi, da giovane, decide di rimanere a casa sua. Non sono valorizzate le associazioni culturali del territorio, e c’è la Sala Ex Cinema Italia, che potrebbe essere un luogo di attrazione continua viste le numerose aggregazioni di persone, che sul territorio tentano di fare qualcosa di bello e costruttivo.
Insomma, ci sarebbe tanto da fare. Guardo con spavento a ciò che sarà nonostante io sia relativamente giovane. Mi auguro solo che chi deciderà di scendere in campo, questa volta, non lo faccia per mero odio nei confronti di chi ha calcato più volte le scale di Palazzo San Francesco, come poi è accaduto 5 anni fa.
Faccio appello al buon senso dei miei coetanei, per iniziare, per vivere una sfida elettorale pulita che lascia da parte i personalismi e punti sul merito e sulla programmazione. Faccio appello, poi, ai nomi che riempiranno quelle liste: il vostro non è un diritto di nascita, ma un dovere istituzionale, siatene fieri e siatene meritevoli. Per tutto il resto, ci vediamo sul campo.”















