
A Benevento il sindaco Mastella aveva chiesto un monitoraggio urgente delle aule dopo le segnalazioni di famiglie e personale. L’Asl chiarisce competenze e responsabilità
La ripresa delle lezioni a Benevento è accompagnata dal problema delle temperature ancora elevate all’interno degli edifici scolastici. Nella giornata odierna il sindaco Clemente Mastella ha scritto alla direttrice generale dell’Asl chiedendo una verifica delle condizioni di salubrità delle scuole cittadine.
La richiesta è arrivata dopo una comunicazione formale della dirigente del Liceo Classico Giannone e alcune segnalazioni ricevute da altri dirigenti scolastici. Il primo cittadino ha evidenziato i disagi legati al caldo, richiamando il rischio che le temperature elevate possano incidere sul regolare e sicuro svolgimento delle attività didattiche.
Nella nota inviata all’azienda sanitaria, Mastella ha chiesto “un monitoraggio presso gli Istituti scolastici esistenti in città”, con l’obiettivo di verificare le condizioni di utilizzabilità dei locali e scongiurare eventuali rischi legati allo stress termico, alla qualità dell’aria e alla presenza di inquinanti e batteri.
Il sindaco ha inoltre sottolineato come gran parte delle aule scolastiche sia priva di sistemi per il raffreddamento degli ambienti, evidenziando che eventuali nuove ondate di calore potrebbero rendere difficoltosa la permanenza nelle classi e il normale svolgimento delle lezioni.
La risposta dell’AslLa risposta della direttrice generale dell’Asl è arrivata nella stessa giornata e chiarisce però che il monitoraggio generalizzato richiesto dal Comune non rientra tra gli obblighi del Dipartimento di Prevenzione.
L’azienda sanitaria precisa infatti che “non si ritiene configurabile in capo al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL l’obbligo di procedere al richiesto monitoraggio generalizzato ad horas delle aule scolastiche”.
Secondo l’Asl, la verifica delle condizioni microclimatiche deve essere effettuata dai singoli dirigenti scolastici, in quanto datori di lavoro. Saranno quindi loro a dover valutare tempestivamente la situazione all’interno dei locali e adottare, se necessario, le misure di prevenzione organizzative e gestionali.
Nel caso in cui emergano esigenze che richiedano interventi strutturali o impiantistici, i dirigenti dovranno invece interessare l’amministrazione proprietaria dell’edificio.
L’Asl ribadisce, dunque, che le valutazioni relative al microclima negli ambienti scolastici sono attribuite dalla normativa ai singoli datori di lavoro. La questione del caldo nelle aule resta pertanto affidata alle verifiche dei dirigenti scolastici e agli eventuali interventi che dovessero rendersi necessari da parte degli enti proprietari degli edifici.




































