Benevento, torna “Struscio di Streghe” con due serate di magia e danza nel centro storico

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Comunicato Stampa

Performance artistiche, racconti e musica per un viaggio nell’universo femminile tra mito, memoria e riscatto

Sabato 5 e domenica 6 luglio andrà in scena nel centro storico di Benevento la terza edizione di Struscio di Streghe.

L’evento è promosso dalla Fondazione Terre Magiche Sannite, nasce da un’idea di Carmen Castiello che ne cura la direzione artistica, ed è il frutto dello studio e della collaborazione della Compagnia Balletto di Benevento con le realtà artistiche e culturali partecipanti.

Struscio di Streghe quest’anno si presenta con una straordinaria novità: non ci sarà un concorso tra scuole e compagnie di danza come nelle due edizioni precedenti, ma sinergie tra le scuole di danza e i gruppi artistici.

Sabato 5 luglio, a partire dalle ore 21, su progetto coreografico di Carmen Castiello e regia di Linda Ocone, prenderanno forma numerose performance artistiche che rappresenteranno i vari aspetti della condizione di vita quotidiana delle donne, in cui il mistero della Janara si è innestato e cristallizzato nel tempo, con momenti particolari della storia e della leggenda delle Streghe e delle Janare.

Le scene saranno replicate più volte nel corso della serata per consentire al pubblico di partecipare a tutte le rappresentazioni. Le parole chiave saranno Rispetto e Riscatto.

Il programma del 5 luglio:

Hortus Conclusus: “Bellezza Orsini”, eterno conflitto tra bene e male, testi di Tullia Bartolini, con Miriana Viele, coreografie di Odette Marucci e Maria Chiara Tedesco.

Piazza Guerrazzi: “Cantilene”, testi e regia di Viliana Cancellieri, con Bruna Repola, Barbara Facchiano, Maria Boscia, Mariana Mastella, Mariantonietta Maccauro, Pompea Miceli.

Piazza Santa Sofia: “Canto delle Lavandaie”, coreografie di Sara Scuderi, con Alda Parrella, musica di Assurd e coro di Daniela Polito.

Chiostro di Santa Sofia (Museo del Sannio): “Danza dei Capelli”, coreografia di Teresa Vitale con Marika Parcesepe e la violinista Gabriella Rosato.

Giardino del Mago: “La foglia che sapeva guarire i cuori”, racconti per bambini a cura di Aurelia Palmieri.

Piazza Federico Torre – Quadro della Magia Bianca: con la fisarmonica di Lorenzo Cirocco, le interpretazioni di Rosaria Preziosi e Sabrina Saati e le coreografie: “Raccolta del Grano” (Roberto Prete), “Danza della Farina” (Odette Marucci e Sara Scuderi), “Danza della Panificazione” (Sara Scuderi). Partecipazione straordinaria della Coldiretti Benevento.

Piazza Papiniano (obelisco Egizio) – Quadro delle Origini: con Giusy De Rienzo, “Danza del Culto di Iside” (Ornella Mirra), “Danza del Fuoco” (Rachele Iavarone). Possibilità di visitare il museo delle streghe “Janua” a Palazzo Paolo V. Nella Galleria di Palazzo Bosco: “Danza degli Zoccoli e della Zoccolara”, testi e recitazione di Antonella La Frazia, danza di Eva Iamunno, percussioni di Carlo Corso.

Piazza Roma – Quadro del Mistero: condotto da Laura Febbraro, con “Danza del Mistero” (Giovanni Mauriello), “Danza del Sussurro” (Carmen Pepe), “Danza dello Strofinio delle Mani” (Lia Turchiarolo).

Gran finale sabato sera in piazza Roma con la “Danza della Terra e del Cielo”, coreografia di Hassan Awad Eltabie, con tutti gli artisti in scena per un movimento corale.

Il 6 luglio alle 18:30, in piazza Roma, si terrà il Laboratorio di Pizzica “Sentire” a cura di Massimiliano De Marco e Veronica Calati, con la partecipazione del gruppo musicale Assurd. È richiesta la prenotazione al numero 3490036936 per i partecipanti al laboratorio. Ingresso libero per il pubblico.

Alle 21, partendo dalla Rocca dei Rettori, avrà luogo la Parata delle Donne di Luce con arrivo in piazza Roma, accompagnata dalla musica delle Assurd, che chiuderanno l’evento con un concerto.

La città si trasformerà in un teatro a cielo aperto. Un viaggio nell’universo femminile attraverso epoche, luoghi e arti, dove mito e memoria si intrecciano per restituire alle donne il proprio ruolo.

Struscio di Streghe, attraverso la danza, punta a dare nuova luce alla figura della donna del mistero, avvolta da un’aura di magia e fascino senza tempo. L’obiettivo è valorizzare la Janara, liberandola dall’immagine negativa per restituirle dignità, cultura e forza.