UNESCO, firmato protocollo tra Coldiretti-Terranostra e Parco del Taburno

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Comunicato Stampa – COLDIRETTI CAMPANIA | UFFICIO STAMPA E RELAZIONI ESTERNE

Centrare l’obiettivo del riconoscimento da parte dell’Unesco del Parco del Taburno Camposauro nella rete “Global Geoparks”, nata nel  2015 per creare un’organizzazione mondiale di laboratori per lo sviluppo sostenibile che promuovono la ricognizione e la gestione del patrimonio della terra e la sostenibilità delle comunità locali. È questo l’obiettivo che ha spinto l’ente Parco a sottoscrivere un protocollo d’intesa con Terranostra Campania, l’associazione promossa da Coldiretti per la valorizzazione degli agriturismi Campagna Amica. Per la firma è stato scelto lo scenario del Teatro Romano di Benevento, in occasione della Festa Regionale del Cuoco, che ha visto l’esordio di una collaborazione tra il mondo della ristorazione e Coldiretti per mettere in contatto diretto gli chef con le aziende agricole che producono eccellenze agroalimentari. Alla sottoscrizione hanno partecipato il vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello, il presidente del Parco Costantino Caturano e il presidente di Terranostra Manuel Lombardi.

L’avvio di una collaborazione con l’associazione “Terranostra” di Coldiretti – ha affermato il presidente Caturano – per rafforzare l’ospitalità sul Taburno Camposauro, è un qualcosa di unico ed importante che consentirà di entrare in contatto con agriturismi e strutture extra alberghiere che hanno sede nei vari comuni del parco. L’obiettivo è quello di rafforzare i servizi di ricettività presenti nell’area protetta,  per rispondere alle esigenze dei turisti ed ai requisiti per aspirare al riconoscimento Unesco Global Geoparks.  Attraverso varie azioni di promozione e accoglienza il  turista che si reca sul Taburno Camposauro  potrà così usufruire non solo di strutture ricettive di qualità ma anche scoprire ed apprezzare le  eccellenze enogastronomiche del territorio. Per questi motivi il protocollo sarà sicuramente un punto di forza  per la candidatura a “Geoparco Unesco” e di questo ringrazio il vicepresidente nazionale di Coldiretti Masiello e il presidente di Terranostra Campania, Lombardi, per l’attenzione mostrata al percorso di valorizzazione del parco Regionale del Taburno Camposauro che stiamo portando avanti. Sicuramente avere un partner come Coldiretti è motivo di orgoglio per l’Ente Parco, che conferma la qualità del lavoro che si sta facendo per sviluppare le potenzialità del nostro territorio.”

“Siamo lieti di affiancare il Parco del Taburno Camposauro in questo percorso di riconoscimento – ha sottolineato il presidente Masiello – soprattutto perché nel suo approccio ha l’intelligenza di partire dal territorio. Non è scontato costruire una rete di relazioni che faccia leva sulle eccellenze e che metta insieme tutti coloro che ogni giorno lavorano come custodi dell’area parco. Siamo stati tra i primi a spingere per un nuovo patto tra agricoltura e zone protette, mettendo al centro dell’attenzione il bene comune. Gli agricoltori sono costruttori del paesaggio attraverso le coltivazioni e gli allevamenti. Il patrimonio naturalistico e il patrimonio agroalimentare sono infatti strettamente correlati ed interdipendenti. Quando si sceglie, come ha fatto il Parco, di puntare sull’accoglienza anche attraverso le aziende agrituristiche, il risultato è esaltare questo percorso. Noi ci siamo e ci saremo.”

“La nostra associazione – ha aggiunto il presidente Lombardi – è particolarmente attenta a queste collaborazioni sul territorio, convinti della necessità di distinguere sempre di più l’agriturismo autentico. Esso rappresenta un investimento per il futuro perché è presidio ambientale e culturale solo se strettamente legato alla filiera agricola e alla valorizzazione della tradizione contadina. Un percorso che si traduce nella capacità di rileggere anche in chiave moderna l’accoglienza rurale, ma senza cedere alla scimmiottatura di modelli diversi. Il mondo della ristorazione e della ricettività tende sempre più a legarsi ad un racconto locale, comprendendo il valore esperienziale che il turista gli riconosce. Per queste ragioni accogliamo con grande interesse la proposta del Parco del Taburno.”

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