Visite ed esami prenotati e non disdetti, l’Asl Benevento: “Un danno per chi è in attesa”

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L’Azienda Sanitaria Locale richiama gli utenti a comunicare la rinuncia almeno due giorni prima dell’appuntamento: in caso di mancata disdetta è previsto il pagamento del ticket, anche per gli esenti

Una visita specialistica o un esame diagnostico prenotato e poi non utilizzato può trasformarsi in un’occasione persa per un altro cittadino. È il tema posto all’attenzione dall’Asl Benevento, che attraverso un messaggio rivolto agli utenti richiama l’importanza di disdire tempestivamente gli appuntamenti ai quali non si potrà partecipare.

Il problema riguarda le prestazioni sanitarie che, una volta prenotate, rimangono inutilizzate perché l’utente non si presenta e non comunica preventivamente la propria rinuncia. Un comportamento che, sottolinea l’Azienda sanitaria, non determina soltanto uno spreco di risorse, ma impedisce soprattutto che quello stesso spazio possa essere assegnato a un’altra persona in attesa di una visita o di un esame.

Per questo l’invito dell’Asl è semplice: se non si può rispettare l’appuntamento, la prenotazione deve essere disdetta almeno due giorni prima della data fissata. Una comunicazione tempestiva consente infatti di rimettere a disposizione il posto e di contribuire, seppur attraverso un gesto individuale, alla riduzione dei tempi di attesa.

L’Asl ricorda anche che la mancata disdetta comporta il pagamento del ticket relativo alla prestazione, anche nel caso di utenti che normalmente usufruiscono dell’esenzione. Il richiamo è previsto dall’articolo 3, commi 5 e 7, della legge n. 107/2024.

Diverse le modalità attraverso le quali è possibile comunicare la rinuncia all’appuntamento. La disdetta può essere effettuata presso il CUP del proprio Distretto sanitario, attraverso il Portale del Cittadino e l’App della Regione Campania, oppure utilizzando gli indirizzi e-mail dedicati indicati dall’Azienda sanitaria.

Un appuntamento disdetto per tempo è la possibilità di liberare una prestazione che può essere nuovamente assegnata e permettere a un altro cittadino di accedere più rapidamente alle cure di cui ha bisogno. Un gesto semplice e tempestivo che può contribuire a rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse del Servizio sanitario e, soprattutto, a non lasciare inutilizzato un posto che qualcun altro sta aspettando.