Viticoltura di precisione: mappate le zone più vocate del Taurasi DOCG

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Uno studio tra l’Università del Sannio e la Newcastle University individua le aree ideali per la vite grazie a dati ambientali e intelligenza artificiale

Un’inedita mappa della vocazione vitivinicola del Taurasi DOCG arriva dalla collaborazione tra l’Università degli Studi del Sannio e la Newcastle University. La ricerca, pubblicata sulla rivista Journal of Maps, individua con precisione le zone dell’areale, in provincia di Avellino, che offrono le condizioni più favorevoli alla coltivazione della vite, integrando dati geografici, ambientali e climatici con avanzati modelli statistici.

Il lavoro è stato condotto da Angelo Cusano, dottorando in Geomorfologia presso l’Università del Sannio, e da Francesco Carrer, docente alla Newcastle University, sotto la supervisione scientifica di Filippo Russo, Professore Ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia. Attraverso sistemi GIS, algoritmi di machine learning e l’analisi incrociata di variabili meteoclimatiche, topografiche e morfologiche, il team ha prodotto mappe dettagliate delle aree più adatte alla viticoltura di qualità.

Frutto del lavoro del Laboratorio di Geografia Fisica e Geomorfologia dell’Università del Sannio, il modello si propone come strumento operativo per amministrazioni, enti locali e produttori, offrendo un supporto concreto alla pianificazione agricola e alle strategie di valorizzazione del territorio.

Secondo gli autori, l’integrazione tra scienze ambientali e viticoltura non solo migliora l’efficienza delle decisioni, ma ottimizza l’uso delle risorse, rafforzando la competitività di un settore chiave per l’economia locale.