Comunicato Stampa

Le indagini hanno ricostruito un presunto giro di spaccio tra Benevento e la Valle Vitulanese. Sequestrati droga, contanti, semi di canapa e piante di marijuana
I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Benevento hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione del divieto di dimora nella provincia di Benevento, emessa dal Gip presso il Tribunale di Benevento, nei confronti di tre indagati residenti nel capoluogo sannita in relazione all’ipotesi di reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’esecuzione del provvedimento trae origine da pregresse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica che hanno fatto emergere un presunto sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti a Benevento e nella Valle Vitulanese.
In particolare, l’attività investigativa è stata sviluppata a seguito di vari servizi di osservazione svolti dai finanzieri presso uno stabile del centro storico di Benevento, dove veniva notato un continuo viavai di persone che entravano in un appartamento per poi uscirne poco dopo.
L’immobile risultava nella disponibilità di un soggetto già gravato da precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’attività di osservazione veniva fermato un giovane trovato in possesso di circa 8 grammi di hashish. Lo stesso avrebbe dichiarato di aver acquistato la sostanza dal soggetto che aveva la disponibilità dell’abitazione.
I finanzieri procedevano quindi alla perquisizione dell’appartamento e, nei confronti di un ventiseienne di Benevento, sequestravano 37 grammi di hashish, 4 grammi di marijuana, 756 semi di canapa, un bilancino di precisione e 800 euro ritenuti provento dell’attività illecita.
I successivi sviluppi investigativi consentivano inoltre di sequestrare ulteriori 100 grammi di hashish, due piante di marijuana e 200 euro in contanti.
Nel corso delle indagini, anche attraverso l’analisi dei telefoni cellulari sottoposti a sequestro, gli investigatori hanno ricostruito la presunta attività di spaccio esercitata dai destinatari della misura cautelare. Secondo quanto emerso, la sostanza stupefacente sarebbe stata custodita in un locale del centro storico e venduta a una vasta rete di acquirenti, tra i quali vi sarebbero stati anche minorenni.
Si precisa che il provvedimento eseguito è una misura cautelare personale disposta nella fase delle indagini preliminari, suscettibile di impugnazione. I destinatari della misura sono persone sottoposte a indagini e, pertanto, da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

















