
Dalla montagna di San Michele alla Valle Caudina, resta alta l’attenzione dopo la vasta emergenza. Vigili del Fuoco, Protezione Civile e AIB impegnati nelle operazioni di bonifica. L’Ente Parco annuncia rilievi e relazione alla Regione per il ripristino degli habitat danneggiati
È quasi completamente spento il vasto incendio che ha interessato la montagna di San Michele, nel territorio di Foglianise, mentre è stato completamente domato anche il rogo che aveva colpito la Valle Caudina, tra Bonea e Bucciano. Due fronti di fuoco che hanno interessato contemporaneamente diversi versanti del Taburno-Camposauro, arrivando nel caso di San Michele a minacciare anche le abitazioni.
Per tutta la notte hanno lavorato le squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Benevento, San Marco dei Cavoti, Vitulano, Napoli e Avellino, insieme alla Protezione Civile, ai tecnici e agli operai del Servizio Antincendio Boschivo della Regione Campania. Decisivo anche il supporto dei mezzi aerei regionali e dei Canadair.
Con le fiamme ormai sotto controllo, resta ora da chiarire l’origine dei roghi. Proprio sulla necessità di fare piena luce sulla vicenda è intervenuto il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Errico, che ne ha parlato in aula durante il Question Time del Consiglio regionale della Campania.
“La dinamica e la contemporaneità degli incendi impongono di verificare con attenzione l’origine dei roghi e ogni eventuale responsabilità, naturalmente attraverso il lavoro delle autorità competenti”, ha dichiarato Errico, sottolineando al tempo stesso la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e monitoraggio del territorio.
Il consigliere regionale ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che sono stati impegnati nell’emergenza, esprimendo vicinanza ai sindaci, alle amministrazioni e alle comunità coinvolte. Per Errico, superata la fase più critica, occorrerà concentrarsi anche sul recupero delle aree eventualmente danneggiate e sul rafforzamento della manutenzione delle zone boschive e delle attività di prevenzione.
Sulla stessa linea il presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, che ha espresso piena solidarietà ai sindaci e ai cittadini del Taburno-Camposauro per una situazione definita di “gravissima emergenza”. Lombardi ha evidenziato i danni provocati dalle fiamme a un’area di particolare valore storico, culturale, archeologico e paesaggistico e ha collegato l’episodio alla serie di emergenze ambientali che hanno interessato il Sannio durante l’estate.
Il presidente della Provincia ha inoltre ringraziato Vigili del Fuoco, personale dell’Antincendio Boschivo, Protezione Civile, strutture regionali, Forze dell’Ordine e Prefettura per il lavoro svolto, auspicando che siano accertate tutte le eventuali responsabilità e che vengano avviate le necessarie opere di bonifica.
A fare il punto è intervenuto anche l’Ente Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Le operazioni di bonifica e monitoraggio, fa sapere il Parco, proseguono per scongiurare la possibile riattivazione di focolai a causa del vento. L’Ente sottolinea inoltre l’eccezionale dispiegamento di forze messo in campo per fronteggiare l’emergenza e rinnova il ringraziamento agli operatori e ai volontari impegnati nella salvaguardia del patrimonio naturalistico.
Ma l’attenzione, ora, si sposta anche sul fronte delle indagini. Secondo l’Ente Parco, la simultaneità dei roghi sui due versanti montuosi, quello della Valle Caudina e quello vitulanese, alimenta i sospetti su una possibile origine dolosa. Saranno tuttavia gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire l’origine degli incendi e le eventuali responsabilità.
L’Ente Parco ha fatto sapere di aver chiesto ai Carabinieri Forestali di avviare le indagini formali e di effettuare i primi rilievi tecnici lungo il perimetro delle aree colpite, con l’obiettivo di individuare eventuali responsabili.Parallelamente, il Parco annuncia l’invio alla Regione Campania di una relazione dettagliata sullo stato dei luoghi. L’obiettivo è chiedere interventi urgenti per il ripristino degli habitat e degli ecosistemi che risultassero distrutti o danneggiati dalle fiamme.
Giornalista
















