Comunicato Stampa

L’iniziativa degli Ordini professionali dopo il convegno con Medici Senza Frontiere. Focus sulla prevenzione e sui Campi Flegrei
Favorire la nascita di un tavolo regionale sulla preparazione sanitaria alle emergenze complesse, anche con riguardo alla crisi bradisismica dei Campi Flegrei, mettendo in relazione istituzioni, strutture sanitarie e professionisti. È l’impegno che il Coordinamento degli Ordini della Campania intende portare avanti a partire dal confronto sviluppato con il primo incontro su «Medicina, Umanità e Crisi: il soccorso sanitario nelle emergenze complesse a basse risorse», svoltosi sabato 17 ottobre 2026 nell’Auditorium dell’Ordine, in Riviera di Chiaia.
L’iniziativa, in collaborazione con Medici Senza Frontiere e International Disaster Medicine Association, presieduta da Giuseppe Noschese, con il patrocinio della FNOMCeO, ha portato a Napoli le esperienze di professionisti impegnati in contesti di guerra, epidemie e maxi-emergenze. Un patrimonio di conoscenze che sollecita una riflessione anche sulla capacità del territorio campano di garantire soccorso e continuità delle cure quando i bisogni della popolazione superano le risorse immediatamente disponibili.
Ad una sola voce, i presidenti Bruno Zuccarelli (Napoli), Giovanni D’Angelo (Salerno), Francesco Sellitto (Avellino), Luca Milano (Benevento) e Carlo Manzi (Caserta) dicono: “Le esperienze raccontate dai colleghi che operano nelle crisi umanitarie ci consegnano una responsabilità precisa: prepararci prima che l’emergenza metta alla prova il sistema. I Campi Flegrei sono l’esempio più immediato di questa esigenza e richiamano ogni giorno la nostra attenzione sul valore della prevenzione e dell’organizzazione. Dobbiamo lavorare perché la risposta sanitaria sia parte di una preparazione condivisa, con professionisti formati, responsabilità definite e percorsi assistenziali conosciuti e verificati attraverso le esercitazioni”.
Il tavolo regionale che l’Ordine intende contribuire a promuovere dovrebbe coinvolgere Regione Campania, Protezione civile, aziende sanitarie e ospedaliere, sistema dell’emergenza territoriale e rappresentanze professionali, valorizzando anche le competenze della medicina delle catastrofi. L’obiettivo è rafforzare il raccordo con la pianificazione esistente e approfondire gli aspetti sanitari dei diversi scenari di emergenza, distinguendo le esigenze connesse al bradisismo e alla sismicità da quelle previste per il rischio vulcanico.
”Come Ordine vogliamo favorire questo confronto e mettere a disposizione le competenze della comunità medica, promuovendo formazione e collaborazione tra chi lavora negli ospedali e chi assiste quotidianamente i cittadini sul territorio – proseguono –. Pensiamo soprattutto alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti e ai pazienti che dipendono da terapie continuative o dispositivi salvavita. La preparazione deve comprendere la disponibilità dei farmaci, il trasferimento assistito quando necessario e la possibilità di proseguire le cure. Su questi obiettivi intendiamo sollecitare un’interlocuzione con la Regione”.
La giornata ha ospitato i contributi di Chiara Montaldo, responsabile medica di MSF Italia, dell’infettivologa Claudia Lodesani, già presidente di MSF Italia, e degli operatori umanitari Livia Tampellini e Roberto Scaini. Al confronto ha partecipato il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli.
Per il Coordinamento degli Ordini dei Medici della Campania il prossimo passo è già scritto e dovrà tradursi in un percorso di collaborazione che veda la regia della Regione Campania per rendere più stabile lo scambio delle informazioni sui bisogni sanitari e sulle capacità disponibili, affinché le decisioni siano tempestive e gli interventi proporzionati alle necessità della popolazione.







































