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Frasso Telesino, il volontariato fa rete contro la solitudine: nasce “Il Benessere nelle Aree interne”

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Comunicato Stampa

Quattro associazioni riunite con il supporto del CSV Irpinia Sannio e il Comune per promuovere cultura, prevenzione e partecipazione.

Fare rete significa partire dai bisogni delle persone, riconoscere le fragilità della comunità e costruire insieme occasioni per affrontarle. Da questa consapevolezza nasce a Frasso Telesino “Il Benessere nelle Aree interne: succede sempre di lunedì!”, progetto di cultura, memoria e prevenzione che mette al centro la socializzazione come risposta a solitudine, emarginazione e disagio, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

​Il percorso è partito con un primo incontro, ospitato dal Polo delle Associazioni di Frasso Telesino, che ha visto la partecipazione, assieme a numerose associazioni sia sannite che irpine, anche della Polizia di Stato di Benevento con l’ispettore Carlo Maselli ed il sovrintendente Massimo Iadanza.

​Ad aprire gli interventi i saluti del sindaco di Frasso Telesino Pasquale Viscusi e quelli dei rappresentanti delle associazioni che hanno dato vita all’iniziativa: Giovanna Perna della Pro Loco Frasso Telesino; Giovanni Iannucci della Pubblica Assistenza di Frasso Telesino e Frasso nel Cuore; Luigia Grasso de Le Ali della Libertà; e Maura Cappuccio, coordinatrice del CSV Irpinia Sannio – Cesvolab.

​Di sicurezza e prevenzione stradale hanno parlato invece Anna Diglio Nardone, responsabile dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada; Carmine Del Regno, vicepresidente Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro; e Domenico Cerullo, autore del libro “Basta”, lavoro dedicato proprio al tema della sicurezza e degli incidenti stradali.

​“Il Benessere nelle Aree interne: succede sempre di lunedì!” è un progetto che prende forma dalla proposta della Pro Loco Frasso Telesino, subito condivisa da Pubblica Assistenza Frasso Telesino, Frasso nel Cuore e Le Ali della Libertà. Quattro realtà che hanno riconosciuto un bisogno comune: creare occasioni di incontro in un contesto in cui la solitudine e la difficoltà di sentirsi parte della comunità richiedono spazi di ascolto e partecipazione.

​Da questa lettura del territorio è nata la richiesta di affiancamento al CSV Irpinia Sannio per sperimentare un percorso di collaborazione capace di andare oltre la singola iniziativa e costruire un’esperienza condivisa. L’obiettivo è semplice e, al tempo stesso, ambizioso: creare un appuntamento riconoscibile, aperto e continuativo, nel quale le persone possano incontrarsi, raccontarsi, confrontarsi e scoprire di non essere sole nell’affrontare le proprie difficoltà.

​La proposta ha incontrato il riconoscimento del Comune di Frasso Telesino, che ne ha condiviso le finalità, ha sposato il progetto e si è fatto promotore dell’iniziativa, partecipando attivamente al percorso anche attraverso la presenza del sindaco agli incontri.

​Il progetto si è così aperto a una dimensione più ampia, coinvolgendo associazioni provenienti da altri territori dell’Irpinia e del Sannio. Il primo incontro ha registrato ad esempio la presenza di ANMIL-Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro APS ETS – Sezione Territoriale di Avellino; Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS – Sede Territoriale di Avellino-Venticano; Associazione Polivalente Socio Culturale Fenestrelle Odv di Monteforte Irpino; Gruppo Fratres di Dugenta Odv; la Società Operaia Di Mutuo Soccorso di Sant’Agata de’ Goti; ed il Forum dei Giovani del Comune di Frasso Telesino.

​Ogni mese, sempre di lunedì, le associazioni affronteranno un tema diverso alternando quattro modalità di incontro ed esperienza. “A memoria” sarà il format dedicato a scambio intergenerazionale, racconti, fotografie e creazione di un giornalino. “Dai, parliamone” vedrà focus su benessere sociale e prevenzione con spazi informativi e di ascolto con professionisti ed esperti su tematiche relative al benessere individuale e collettivo. Durante il “Cineforum” verranno proiettati film dedicati al tema del mese con momenti di dibattito per riflettere insieme su questioni sociali e culturali. “Officina creativa” vedrà invece laboratori pratici e partecipativi di manualità, cultura popolare, teatro e fotografia.

​Dopo l’incontro dedicato alla sicurezza ed alle vittime della strada, il percorso proseguirà affrontando temi come la violenza di genere, le dipendenze digitali, affettive e da sostanze, il bullismo e il cyberbullismo, fino ai temi dell’emigrazione, delle radici e del senso di comunità.

​”Il valore del volontariato si esprime anche nella capacità di leggere i bisogni del territorio e trasformarli in occasioni di partecipazione e responsabilità condivisa – sottolinea il presidente del Cesvolab Raffaele Amore –. Accompagnare le associazioni in un percorso di rete significa aiutarle a riconoscere le proprie potenzialità, mettere in comune competenze ed experiences e costruire risposte che, da sole, difficilmente potrebbero realizzare. È questo il senso del lavoro che il CSV Irpinia Sannio porta avanti a sostegno delle organizzazioni e delle comunità locali”.

​”La scelta del lunedì – spiega Amore – risponde alla volontà di dare continuità agli incontri e creare un punto di riferimento per la comunità, soprattutto in un periodo dell’anno, tra la fine di ottobre e novembre, in cui le occasioni di aggregazione sul territorio tendono a diminuire. Dopo la pausa di dicembre, gli appuntamenti riprenderanno a gennaio. Il percorso proseguirà affrontando temi come la violenza di genere, le dipendenze digitali, affettive e da sostanze, il bullismo e il cyberbullismo, fino ai temi dell’emigrazione, delle radici e del senso di comunità. Un’iniziativa che partendo da quattro associazioni, si apre alle istituzioni e coinvolge altre realtà del volontariato per costruire uno spazio in cui le persone possano trovare ascolto, riconoscimento e nuove occasioni di partecipazione. Perché fare comunità significa anche condividere il peso delle difficoltà, mettere in comune le risorse e scoprire, attraverso l’incontro, che nessuno deve affrontare da solo il proprio disagio. Una rete quanto più ampia possibile, non soltanto per aumentare il numero dei partecipanti, ma per dare voce a esperienze diverse, condividere idee e riconoscere che il disagio, quando viene ascoltato e affrontato collettivamente, può diventare occasione di consapevolezza e cambiamento”.

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