
Oggi è la più grande delle basiliche papali, se non addirittura la più grande del mondo
Alla sua morte, Michelangelo Buonarroti lasciò incompiuta la Basilica di San Pietro in Vaticano, senza un progetto da seguire: ci volle oltre un secolo per portare a termine i lavori e con una solenne consacrazione, il 18 novembre 1626, ben 120 anni dopo l’inizio dei lavori, papa Urbano VIII ne celebrò il rito di inaugurazione.
Oggi è la più grande delle basiliche papali, se non addirittura la più grande del mondo, simbolo culmine della religione cattolica e dello Stato del Vaticano. Ha una cupola di 42 metri di diametro e sul pavimento della navata centrale si vedono inserite delle stelle dorate nel marmo: esse indicano la lunghezza totale di parecchie grandi chiese sparse nel mondo.
Michelangelo Buonarroti non stilò mai un suo progetto definitivo per l’edificio vaticano e così, alla sua morte, si tentò di ricostruire il disegno da lui concepito. Qualche decennio più tardi, Gian Lorenzo Bernini completò anche il famoso colonnato dell’antistante Piazza San Pietro, alto ben 196 metri.
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