Comunicato Stampa

Un paziente salvato dopo oltre dieci minuti di arresto cardiaco esprime gratitudine a medici e infermieri
Ci sono momenti in cui la vita si aggrappa a un filo sottile, istanti nei quali tutto può cambiare e il destino di una persona è affidato alle mani, alla competenza e alla determinazione di chi ha scelto di dedicare la propria esistenza alla cura degli altri.
Lo scrive un paziente dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento, che ha voluto raccontare la sua storia a lieto fine.
”Per me, quel momento è arrivato alle 8:50 del 5 agosto, quando sono giunto al Pronto Soccorso dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento, trafitto da un forte dolore al petto. In pochi secondi, attorno a me si è messa in moto una macchina di soccorso rapida e precisa: un ago nel braccio, gli elettrodi sul corpo, gli accertamenti necessari. La diagnosi è stata immediata e drammatica: un infarto in corso. L’ultimo ricordo nitido è la voce del medico di turno che mi invitava a distendermi sul lettino. Poi, il buio”.
”Mi è stato raccontato che, da quel momento, sono andato in arresto cardiaco per oltre dieci minuti – prosegue la testimonianza –. Dieci minuti che, per chi li ha vissuti accanto a me, devono essere sembrati un’eternità. Dieci minuti durante i quali il mio cuore aveva smesso di battere e la mia vita era interamente affidata a voi. È difficile, oggi, immaginare che cosa sia accaduto in quei momenti. Quali emozioni abbiano attraversato i vostri cuori, quale tensione abbia accompagnato ogni gesto, quale responsabilità abbia gravato sulle vostre spalle. Eppure, più di ogni altra cosa, mi colpisce il pensiero della vostra determinazione: quella forza che vi ha spinto a continuare, a insistir, a non arrendervi, quando ogni secondo poteva fare la differenza tra la vita e la morte”.
”La mia vita era nelle vostre mani, e voi avete lottato perché potessi riaverla. So bene che, in un’emergenza così grave, non bastano la buona volontà e il desiderio di aiutare. Servono preparazione, esperienza, lucidità, capacità di lavorare insieme e una professionalità costruita attraverso anni di studio, sacrifici e dedizione. Ma serve anche qualcosa che nessun manuale può insegnare fino in fondo: la capacità di non abbandonare mai una persona che sta lottando per vivere. In voi ho trovato tutto questo. Alla competenza professionale si è unita quella straordinaria forza umana che fa della vostra professione una vera missione”.
”Perciò desidero rivolgere a tutti voi, medici, infermieri e personale sanitario del Pronto Soccorso del Fatebenefratelli di Benevento, il mio grazie più sincero e profondo – conclude il paziente –. Un grazie che non è soltanto mio, ma anche della mia famiglia, che oggi può continuare a condividere con me la gioia della vita. Perché quando si salva una persona, non si restituisce soltanto un futuro a lei, ma anche serenità, speranza e affetti a tutti coloro che le vogliono bene. Sono consapevole del peso del vostro lavoro, della fatica che accompagna ogni turno, dello stress che comporta affrontare quotidianamente emergenze diverse. Non potrò dimenticare che, mentre io ero sospeso tra la vita e la morte, voi avete continuato a lottare. A tutti voi va il mio abbraccio più affettuoso, insieme a quello della mia famiglia. Grazie per la vostra professionalità, per il vostro coraggio e per non esservi arresi”.



































